UGL Polizia locale: “A Roma trattati come steward da stadio”. Sulpl: “Pianta organica all’osso”

Polizia Locale di Roma Capitale: il Corpo è sotto organico ma l'annunciato concorso non è stato ancora bandito  

Polizia Locale sotto organico e a mancare è ancora il nuovo concorso annunciato più volte ma mai bandito dall’Amministrazione pubblica, alla quale secondo il sindacato, mancherebbe perfino un’idea politica sul futuro del Corpo, che per il momento continua a svolgere funzioni più da “steward da stadio”. I dettagli.

Polizia Locale di Roma Capitale: il Corpo è sotto organico ma l’annunciato concorso non è stato ancora bandito

Nelle ultime ore, la UGL-PL torna a riprendere il discorso in realtà mai abbandonato, della necessità di una riorganizzazione della Polizia Locale, che sta subendo gli effetti di una grave carenza di organico, senza nemmeno l’ombra di un nuovo concorso, nonostante sia stato più volte annunciato.

Sul fronte della riorganizzazione del Corpo di PL di Roma Capitale, si fa avanti la proposta del Comandante Generale, dr. Ugo Angeloni, che prevede un’aumento delle posizioni apicali come responsabili di Sezioni ed una riduzione dei quadri intermedi. Ma il problema resta comunque la carenza di oltre 3mila unità.

“Siamo in presenza di una grave carenza di organico – evidenzia Sergio Fabrizi Coordinatore Nazionale UGL-PL– , senza che sia ancora bandito il nuovo concorso annunciato a più riprese dall’Amministrazione per poter prevedere il futuro del Corpo. A mancare è poi l’dea di quale sia l’indirizzo politico del Sindaco. Quale pensa debba essere la missione del Corpo? – conclude Fabrizi”

Quanto sottolineato evidenzia l’impossibilità di “realizzare una vera azione di controllo e repressione delle azioni illegali”, limitando le funzioni del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale a quella di “steward da stadio” che si concentrano sul non far sedere i turisti sulla scalinata di Trinità dei Monti, o sul bordo delle vasche delle principali fontane del Centro Storico, o che continuano a fare i piantoni condominiali agli accessi dei campi nomadi.

Ma la discussione si accende anche sulle priorità, che tirano nuovamente in ballo la linea che dovrebbe essere determinata dal Sindaco: “Il progetto presentato dal Comandante generale – incalza Ivano Ardovini RSU e neo Coordinatore della UGL Autonomie di Romacontinua a non rispettare la gerarchia ed i gradi previsti dalla L.R. del Lazio del 2005, unico caso in tutta la Regione. Si continua a restare impantanati in una organizzazione di oltre 15 anni fa superata ormai dalle nuove dinamiche sociali e dalle ulteriori funzioni assegnate dallo Stato alla PL in termini di sicurezza urbana e sicurezza integrata. Il Sindaco per primo dia il segnale di cambiamento e di applicazione delle norme superiori – conclude il sindacato UGL Autonomie”.

“Pianta organica ridotta all’osso”

Una proposta di riordino di cui non si sentiva l’esigenza” inizia così il commento del Segretario Romano Aggiunto del SULPL Marco Milani, alla proposta di modifica fatta pervenire dal Comandante Generale Ugo Angeloni alle parti sociali. “A parte il contentino di aumentare ben retribuite figure di responsabilitá, implementando da 4 a 6 il numero di caposezione in ogni gruppo territoriale, ciò che preoccupa è la totale cancellazione di ogni competenza sul monitoraggio e controllo del fenomeno nomadi e degli insediamenti abusivi spontanei, che sempre più spesso condizioni di disagio sociale, vedono proliferare fin anche nelle zone del centro, come le aree dei parchi archeologici e le stazioni ferroviarie.” Continua Milani “quando si intende mettere mano ad unità organizzative quali la U.O. Sicurezza Pubblica Emergenziale, non bisognerebbe mai dimenticare le esigenze cittadine che portarono l’amministrazione ad istituirla, confluendone e per precisa volontà del Sindaco, competenze dell’ufficio speciale nomadi e di sicurezza sociale.”

“Rinnoviamo l’invito al Sindaco Gualtieri di prendere in mano il timone delle politiche sulla sicurezza e sugli indirizzi del Corpo, che a nove mesi dall’elezione necessitano di risorse, aumento di agenti e sottufficiali su strada in una pianta organica ormai scesa ai livelli degli anni 70 e chiari indirizzi, prima ancora di ulteriori alti ufficiali che ne appesantiscono i bilanci senza portare benefici al territorio” concludono dal Sindacato

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