Legambiente: “Roma tra le peggiori in Italia per qualità dell’aria e rifiuti”

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Dopo il dossier sul Tpl (leggi qui) Legambiente ha pubblicato il rapporto sulle performance ambientali e la vivibilità delle città italiane. Roma occupa l’89° posto della classifica, nel Lazio peggio solo Latina al 98°.

Legambiente, dossier performance ambientali: “Roma in fondo alla classifica italiana”

La Capitale è sempre più giù nella classifica italiana Ecosistema Urbano 2020 stilata da Legambiente. Roma, infatti, a causa della cattiva qualità dell’aria, della gestione del trasporto pubblico locale e dei rifiuti conferma il suo 89° posto in Italia e nel Lazio è davanti solo a Latina. Migliorano Rieti 38° e Frosinone 72°, mentre Viterbo si attesta in 71° posizione.

Il dossier prende in esame le informazioni fornite da amministrazioni e altre fonti e i punteggi vengono assegnati sulla base di 18 indicatori in sei aree tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia.

A penalizzare la Città Eterna la differenziata, che sale di soli 2,6 punti percentuali in 4 anni e arriva al 45,5% nel 2019, ma anche il trasporto pubblico e la qualità dell’aria, dove si riscontra un eccesso di biossido di azoto.

“La capitale è piantata in fondo alla classifica tra le città italiane per le sue pessime performance ambientali – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – A Roma ci sono i numeri di una gestione terribile dei rifiuti che ha portato, negli ultimi quattro anni, a una crescita della differenziata ridicola, a una riduzione nella diffusione del porta a porta e a nessun impianto di gestione dell’economia circolare.

La condizione del trasporto pubblico è poi al tracollo, non in grado di garantire distanziamento come vediamo quotidianamente, con le troppe auto in circolazione è sempre scarsa qualità dell’aria.

Per una svolta positiva bisogna costruire un’idea di futuro della capitale che ponga concretamente lo sviluppo sostenibile come pietra angolare dei prossimi anni, per affrontare le sfide dell’emergenza sanitaria, della crisi economica e della crisi climatica, ponendo la vivibilità e l’ambiente al centro delle scelte”.

La situazione negli altri capoluoghi del Lazio

Acquedotti colabrodo e dati ulteriormente aggravati nell’ultimo anno, primo e terzo posto con le peggiori dispersioni idriche d’Italia: Frosinone (77,8%) e Latina con il 70,3%.

Non solo cattive notizie… 3 best practices ambientali sono premiate nel Lazio. Si tratta delle barriere acchiappa rifiuti sul Tevere e sull’Aniene, il primo Distretto di Economia Civile e Sociale e gli Orti Urbani di Roma.

“Se ci sono segni positivi in alcuni capoluoghi del Lazio,  – aggiunge Scacchi – dove vediamo finalmente crescere le percentuali di differenziata, è sempre più grave la situazione della dispersione idrica nelle reti colabrodo in provincia di Latina e Frosinone dove su 5 litri di acqua potabile immessi nelle reti, si perdono negli acquedotti colabrodo quasi 4 litri, numeri scandalosi che peggiorano colpevolmente. Oggi però premiamo anche 3 Best Practices ambientali nel Lazio, perché da queste straordinarie esperienze si possa partire nella salvaguardia del territorio, nello sviluppo sostenibile e nell’economia circolare e civile”. –  conclude il presidente di Legambiente Lazio.

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