Un messaggio sul cellulare, il riferimento a una prestazione sanitaria e l’invito a richiamare subito per ricevere informazioni urgenti. È così che può iniziare una truffa del falso CUP, un raggiro che sfrutta l’attesa di visite ed esami per spingere le persone a contattare numeri sospetti. Nelle ultime ore la ASL Roma 3 ha diffuso un nuovo avviso, mettendo in allerta i cittadini e invitandoli a non fidarsi di comunicazioni di questo tipo e a verificare sempre la provenienza dei messaggi.
Un messaggio che sembra provenire dal Centro Unico di Prenotazione nasconde una truffa telefonica. L’Asl Roma 3 mette in guardia i cittadini e spiega tutte le precauzioni da adottare
Spesso, per i cittadini e pazienti, il rischio è che la preoccupazione per una prenotazione o per una presunta comunicazione sanitaria prevalga sulla prudenza.
Si tratta di un messaggio di testo sempre più credibile anche a livello grafico e perché richiama un servizio conosciuto e utilizza formule che suggeriscono urgenza. Ma ricevere un SMS che nomina il CUP non significa che a inviarlo sia davvero l’azienda sanitaria.
Condividere queste informazioni e precauzioni con i propri familiari e conoscenti può aiutare a prevenire altri casi, soprattutto tra le persone più vulnerabili alle richieste che fanno leva sulla preoccupazione per la salute.
Come funziona la truffa del falso CUP
Il meccanismo punta a indurre il destinatario a richiamare il numero riportato nel messaggio. In questo modo, la vittima può incorrere in costi telefonici elevati se il recapito è associato a servizi a sovrapprezzo. La richiesta di agire rapidamente serve a ridurre il tempo per riflettere e verificare la comunicazione.
Nell’avviso ufficiale, la ASL Roma 3 segnala in particolare gli SMS che invitano a richiamare il numero 89347763, presentandosi come comunicazioni urgenti del CUP. L’indicazione dell’azienda è chiara: non rispondere e non richiamare.
Il rischio non si limita agli eventuali addebiti. In alcune truffe telefoniche, il contatto può essere seguito da richieste di informazioni personali, bancarie o codici di sicurezza. Per questo è fondamentale non comunicare mai, in nessun caso, numeri di carte, password, codici ricevuti via SMS o altri dati riservati a chi contatta in modo inatteso.
Cosa fare se arriva il messaggio sms sospetto
La prima precauzione è non richiamare il numero indicato e non seguire eventuali istruzioni contenute nel messaggio. Se si è in attesa di una visita, di un esame o di una conferma, occorre contattare il CUP attraverso i recapiti pubblicati sui siti ufficiali della propria azienda sanitaria, senza utilizzare quelli forniti nell’SMS.
È utile conservare il messaggio come prova e segnalare il tentativo alle autorità competenti. Se il numero è già stato richiamato, è opportuno controllare il credito o la bolletta telefonica.
Se sono stati comunicati dati bancari o codici riservati, bisogna contattare immediatamente la banca attraverso i suoi canali ufficiali e chiedere indicazioni per mettere in sicurezza il conto.
La nuova allerta della ASL Roma 3 si aggiunge ai precedenti avvisi sui falsi messaggi sanitari, un fenomeno già affrontato anche da Canale Dieci. La regola da ricordare è semplice: un SMS inatteso che invita a richiamare con urgenza va verificato prima di qualsiasi azione.
In casi come questi non bisogna mai farsi guidare dalla fretta e occorre utilizzare soltanto i contatti ufficiali per controllare eventuali comunicazioni sanitarie.
A gennaio scorso, un’altra truffa diversa da questa ma sempre legata a false comunicazioni telefoniche da parte del CUP era stata scoperta e messa in evidenza per proteggere gli utenti.
Se vuoi saperne di più clicca sulle parole chiave di colore arancione contenute in questo pezzo e leggi gli altri articoli collegati e presenti nella banca dati di Canaledieci.it.


















