Sono stati segnalati nuovi richiami alimentari che riguardano diversi prodotti venduti in Italia. Le allerte interessano una salsa tartufata per un sospetto rischio botulino, alcune uova biologiche per la possibile presenza di Salmonella, vongole lupino per un problema microbiologico e diverse conserve di verdure e funghi per la presenza di solfiti non dichiarati in etichetta.
Nuovi richiami alimentari per possibili contaminazioni, rischi microbiologici e allergeni non dichiarati: tutte le informazioni sui prodotti interessati e su come riconoscere quelli da non consumare
Per capire se un prodotto acquistato è coinvolto, è importante controllare marca, lotto e data di conservazione. In caso di corrispondenza, non bisogna consumarlo: è possibile riportarlo al punto vendita seguendo le indicazioni del richiamo.
È sempre molto importante prestare particolare attenzione alle allerte per possibili contaminazioni microbiologiche e agli ingredienti non dichiarati in etichetta. Controllare il lotto è il modo più semplice per capire se un alimento rientra nel richiamo ed evitare rischi inutili per la propria salute.
Salsa tartufata: sospetto rischio botulino
Il primo richiamo riguarda la salsa tartufata Brezzi Oliviero Tartufi, venduta in vasetti da 500 grammi. L’allerta è stata diffusa per un sospetto rischio legato alla presenza di botulino.
I prodotti interessati appartengono ai lotti L 596 e L 2586, con termine minimo di conservazione fissato al 31 dicembre 2028.
Il produttore è Brezzi Oliviero Tartufi di Brezzi Gian Paolo. Lo stabilimento si trova in via Ambra 19/A, a Grosseto.
Chi possiede uno dei vasetti appartenenti ai lotti indicati non deve assaggiare né consumare il prodotto. È importante seguire le indicazioni ufficiali e restituirlo al negozio in cui è stato acquistato.
Uova biologiche richiamate per Salmonella
Tra i nuovi richiami alimentari ci sono anche diverse uova biologiche per una possibile contaminazione da Salmonella Typhimurium, un batterio che può causare un’infezione alimentare.
Per il marchio SìEssenziali di NaturaSì, il richiamo riguarda le confezioni da 10 uova, con lotto 1A081026 e scadenza 5 novembre 2026.
L’allerta coinvolge anche le uova del produttore Olivero Claudio, vendute sfuse oppure in confezioni da 4 o 6 uova. I lotti interessati sono 1A280926, 1A20926, 1A300926, 1A011026, 1A021026, 1A031026, 1A041026, 1A051026, 1A061026, 1A071026, 1A081026, 1A091026, 1A101026, 1A111026, 1A121026, 1A131026 e 1A141026.
Le scadenze indicate sono comprese tra il 26 ottobre e l’11 novembre 2026, il produttore è Olivero Claudio e lo stabilimento si trova a Monasterolo di Savigliano. Il marchio di identificazione è 128CN019.
Chi ha acquistato uova appartenenti ai lotti segnalati deve evitarne il consumo e controllare attentamente il codice riportato sulla confezione.
Vongole lupino: segnalato un problema microbiologico
Il richiamo riguarda anche le vongole lupino sottovuoto del Consorzio Pescatori di Goro Società Cooperativa, commercializzate da Italymark. e il prodotto è venduto in confezioni da 500 grammi. Il lotto interessato è 533009, con scadenza 23 ottobre 2026.
Il motivo del richiamo è la non conformità di un parametro microbiologico.
Lo stabilimento di produzione si trova in via Antonio Brugnoli 298, a Goro, in provincia di Ferrara. Il marchio di identificazione è CE IT 5 CDM.
Chi riconosce questo lotto tra i prodotti acquistati non deve consumare le vongole e deve rivolgersi al punto vendita per la restituzione.
Verdure e funghi sott’olio: solfiti non dichiarati
Un’altra allerta riguarda diversi prodotti La Favola Antica-Ferri. In questo caso, il problema è la presenza di solfiti non dichiarati in etichetta, contenuti in un ingrediente utilizzato nella preparazione, l’aceto di vino.
I prodotti interessati comprendono i fagiolini sott’olio da 250 grammi, lotto 01/07/26, con termine minimo di conservazione 28 gennaio 2028.
Sono coinvolti anche i funghi champignon sott’olio da 300 grammi, lotto 15/07/26, con termine minimo di conservazione 28 gennaio 2028.
Il richiamo riguarda inoltre i carciofi sott’olio nei formati da 900 e 250 grammi, lotto 08/07/26, con termine minimo di conservazione 28 gennaio 2028.
Nell’elenco rientrano anche gli asparagi conditi sott’olio da 350 grammi, lotto 20/05/26, con termine minimo di conservazione 28 novembre 2027, e i funghi misti sott’olio da 300 grammi, lotto 17/07/26, con termine minimo di conservazione 28 gennaio 2028.
Il produttore è Ferri Sas di Ferri Pietro. Lo stabilimento si trova in viale Europa 126/F, a Spoltore, in provincia di Pescara. Il marchio di identificazione è AA000657041PEIT.
La presenza di solfiti non dichiarati è particolarmente importante per chi è allergico o sensibile a queste sostanze. Per questo motivo, è necessario controllare con attenzione le confezioni e non consumare quelle interessate dal richiamo.
Cosa fare se hai acquistato uno dei prodotti richiamati
In presenza di nuovi richiami alimentari, il primo passo è controllare il nome del prodotto, il marchio, il lotto e la data riportata sulla confezione. Non basta riconoscere la marca: il richiamo può riguardare soltanto specifici lotti.
Se il prodotto acquistato corrisponde a quello segnalato, non consumarlo e riportalo al punto vendita, seguendo le indicazioni fornite dal negozio o nell’avviso ufficiale per ottenere il relativo rimborso in denaro.


















