Un patrimonio inestimabile di arte, fede e memoria storica torna a splendere nel cuore di Trastevere. In occasione dell’ottavo centenario della morte del Poverello d’Assisi, la Soprintendenza Speciale di Roma ha completato l’intervento di restauro e valorizzazione della Cella di San Francesco e dei suoi preziosi reliquiari, custoditi all’interno del convento di San Francesco a Ripa Grande.
I 50 reliquiari d’argento nella Cella di San Francesco tornano allo splendore. A San Francesco a Ripa concluso il restauro per l’ottavo centenario della morte del santo
Protagonisti dell’intervento sono stati i cinquanta reliquiari in lamina d’argento incastonati nella imponente macchina d’altare lignea della Cella. Le opere, gravemente segnate da fenomeni di ossidazione e corrosione, sono state sottoposte a un accurato restauro conservativo che ne ha restituito la lucentezza originale, accompagnato dalla depolveratura della struttura lignea.
Un luogo simbolo della memoria francescana

La Cella rappresenta uno dei luoghi di culto e memoria più preziosi della Capitale. Secondo la tradizione spirituale, fu proprio qui che Francesco d’Assisi soggiornò durante i suoi viaggi a Roma per incontrare papa Innocenzo III, ospite dell’antico ospizio di San Biagio.
Elevarne il valore a santuario fu papa Clemente VIII, fino a giungere all’assetto attuale tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Sulla parete di fondo svetta l’altare realizzato da Bernardino da Jesi: al suo interno, i 50 reliquiari d’argento dedicati ai santi e ai beati francescani compongono idealmente un suggestivo albero genealogico dell’Ordine.
Restauri, ricerca e diagnosi scientifica
L’intervento, realizzato tra luglio e ottobre 2026, non si è limitato al recupero dei metalli preziosi. Sotto la direzione scientifica della storica dell’arte Alessandra Acconci (Soprintendenza Speciale di Roma) e con i lavori operativi condotti dalla restauratrice Eleonora Baldo, il progetto ha previsto anche approfondite indagini diagnostiche su due preziose icone trecentesche raffiguranti Sant’Antonio da Padova e San Ludovico da Tolosa, attribuite a Lello da Orvieto.
L’analisi scientifica – curata da Maria Beatrice De Ruggeri e Matteo Positano di Emmebi Diagnostica Artistica – ha permesso di comprendere meglio le tecniche esecutive e la composizione materica delle tavole, che affiancano nella Cella celebri capolavori come il Ritratto di san Francesco di Margarito d’Arezzo (XIII secolo), ritenuto una delle immagini più antiche e fedeli del Poverello.
La sinergia tra pubblico e privato
L’opera è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza e il FEC (Fondo Edifici di Culto),proprietario del complesso, con il supporto e il finanziamento dell’Associazione Mecenati Roman Heritage ETS tramite sponsorizzazione tecnica, e il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane del Ministero della Cultura.
«In questo anno centenario, l’intervento restituisce l’attenzione a uno dei luoghi romani più legati alla memoria del santo», sottolinea Daniela Porro, Soprintendente Speciale di Roma. «Un’operazione che rende più leggibile e accessibile il valore storico e devozionale di questo spazio».
Il luogo oggi santuario dove soggiornò San Francesco
La chiesa di San Francesco a Ripa Grande in Trastevere è la prima chiesa francescana di Roma, il luogo, oggi Santuario, dove soggiornò San Francesco. La facciata della chiesa (dell’architetto Mattia de Rossi, 1682) è barocca, semplice e a due ordini, con lesene doriche che dividono il piano inferiore in cinque scomparti, mentre il piano superiore è limitato alla navata centrale. Il campanile a vela, edificato nel 1734, sostituisce quello medievale. L’interno è a tre navate con croce latina e presenta tre cappelle nella navata destra e tre in quella sinistra. Le navate sono divise da pilastri reggenti il cornicione, sul quale poggia la volta a crociera. L’ambiente è quello tipico francescano, privo di sfarzo o lusso, ma tuttavia arricchito da numerose opere e monumenti funebri che adornano pilastri e pareti.




















