La capitale fa i conti con la stagione estiva e l’aumento dei turisti presi di mira nelle strade più affollate. I carabinieri controllano il territorio e arrestano quattro soggetti sorpresi con le mani nel sacco.
Continuano i furti ai turisti a Roma: i Carabinieri bloccano due uomini sorpresi a rovistare in un’auto e arrestano altri tre borseggiatori tra il Colosseo e Via del Corso
Le quattro del mattino. Piazza dell’Orologio. Il finestrino di una Renault Scenic va in frantumi. Sei bagagli, un computer portatile, una console da gioco. Un bottino pesante per due professionisti del saccheggio.
Hanno ventisei e trentasette anni. Vengono dal Cile. Precedenti specifici. Rovistano nell’abitacolo con la frenesia di chi sa di avere i minuti contati. I carabinieri del comando di Roma Piazza Venezia spuntano dal buio. I ladri mollano tutto. Partono di scatto. Si infilano tra i vicoli stretti del centro storico cercando una via di fuga. L’inseguimento dura pochi istanti. Finisce con le manette ai polsi e i fuggitivi bloccati sull’asfalto. Il proprietario francese rientra in possesso dei suoi averi, rimasti intatti nel veicolo, e formalizza la denuncia. Per i due cileni si aprono invece le porte delle camere di sicurezza, in attesa del rito direttissimo di domani.
La mappa dei colpi tra Colosseo e Via del Corso
Il fenomeno non si ferma a un solo isolato. La mappa della criminalità urbana ricalca le rotte del turismo di massa. Poco distante, nel corso della giornata, in Via del Colosseo, un trentunenne finisce in cella. Aveva appena strappato la borsa a una turista statunitense. Azione rapida. Nessun margine di reazione per la vittima. La pattuglia intercetta lo strappo e chiude il cerchio in pochi secondi.
Stessa musica su Via del Corso. Tre cittadini stranieri, di 41, 33 e 30 anni, scelgono un bersaglio giapponese. Tecnica classica. Sfilano il portafogli dalla tasca con una destrezza che sa di allenamento quotidiano. L’arresto scatta prima che il malloppo cambi tasca definitivamente.
Il centro storico resta sorvegliato, ma il flusso di turisti — e di occasioni per chi ne approfitta — non si ferma.




















