Settembre 2026 segna la scadenza definitiva per trentasei pini domestici distribuiti sul territorio del Municipio Roma X, tra Ostia, Castel Fusano e Infernetto. Nessun margine per la conservazione: le piante sono morte o agonizzanti, e l’amministrazione procede con interventi d’urgenza.
Al via a settembre l’abbattimento dei pini a Ostia, Infernetto e Castel Fusano: gli esemplari, ormai secchi, sono stati colpiti dalla cocciniglia tartaruga e non c’è più margine per salvarli
La causa è nota da anni. La cocciniglia tartaruga ha completato la sua opera, azzerando l’attività vegetativa delle alberature colpite. Le piante sono secche, e non c’è più nulla da curare. Un parassita alieno, arrivato da lontano, che in poco tempo ha eroso la resistenza di esemplari che per decenni hanno segnato il paesaggio del quadrante sud della Capitale.
La mappa dei cantieri nel territorio
Le motoseghe entreranno in azione in tre punti precisi del quadrante sud. La geografia del taglio è già tracciata dai tecnici capitolini, e segue lo stato di salute rilevato pianta per pianta.
Via Alberto Franchetti apre la lista: qui spariranno sette esemplari. Stesso numero a Via di Castel Fusano, dove altri sette pini verranno rimossi per motivi di pubblica incolumità.
Il carico maggiore grava sul Parco X Giugno, che perderà ventidue piante — un intero filare cancellato dal parassita alieno. È il sito più colpito, quello dove l’impatto visivo del taglio si farà sentire di più tra i frequentatori abituali dell’area verde.
Sicurezza e prospettive future
Il tempo delle cure è scaduto. La progressione dell’insetto non ha trovato barriere efficaci, e l’amministrazione locale procede con la rimozione dei tronchi per evitare crolli improvvisi sulle strade e nelle aree frequentate dai cittadini. Le piazze e i parchi romani perdono il loro prezioso patrimonio: i pini storici scompaiono, un pezzo alla volta, dallo skyline della periferia — e la ferita nel verde urbano di Ostia resta, per ora, senza una data di rimarginazione.



















