Un insediamento abusivo nascosto tra la vegetazione, proprio sotto uno dei luoghi simbolici e più fotografati della Capitale. È scattato questa mattina, martedì 28 luglio, l’intervento di sgombero e bonifica nell’area verde situata sotto la terrazza panoramica del Gianicolo.
Blitz con sgombero dei “caschi bianchi” e dell’Ama al Gianicolo. Pochi giorni fa altro intervento alla stazione Nomentana
A far scattare i controlli era stato un video diffuso nei giorni scorsi sui social da un noto influencer, che aveva mostrato la presenza di giacigli e degrado a due passi dal belvedere.
Quando gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sono arrivati sul posto, tuttavia, la realtà si è rivelata persino peggiore delle aspettative.
L’operazione e le demolizioni al Gianicolo
I caschi bianchi delle Unità Operative S.P.E. (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale) e del I Gruppo Trevi, sotto il coordinamento della Direzione Sicurezza Urbana, hanno scoperto una vera e propria favela strutturata: sette abitazioni di fortuna realizzate a ridosso del piazzale da cui ogni giorno spara il tradizionale cannone, affiancate da un accampamento di sette tende da campeggio che avevano ormai colonizzato l’area vicina al Faro degli Italiani d’Argentina.
L’operazione di bonifica ha richiesto un imponente dispiegamento di forze dell’A.M.A., intervenuta sul posto con dieci operatori e cinque automezzi. Tra questi, anche un braccio meccanico impiegato per abbattere e rimuovere i manufatti abusivi.
Nel corso del blitz, due cittadini stranieri sono stati denunciati per occupazione abusiva e per aver violato un precedente divieto di dimora emesso nei loro confronti dalla Questura di Roma.
Il precedente: la stretta sui giacigli abusivi alla stazione Nomentana

L’intervento sul Gianicolo è solo l’ultimo capitolo di un’azione a largo raggio sul fronte della sicurezza urbana. Soltanto pochi giorni fa, sabato 25 luglio, i vigili del III Gruppo Nomentano e del Reparto N.A.E. (Nucleo Assistenza Emarginati) erano entrati in azione nell’area del Fosso di Sant’Agnese e nelle zone adiacenti alla stazione Nomentana.
Un’operazione congiunta con Polizia di Stato, Polfer, RFI e AMA che ha permesso di smantellare diversi insediamenti di fortuna lungo le rotaie, la pista ciclabile che costeggia l’Aniene e il parcheggio di via Val d’Arno. In quell’occasione tre persone stranire sono state denunciate per occupazione abusiva; un autocarro in uso agli occupanti è stato sequestrato poiché non in regola con il Codice della Strada e gli spazi sono stati bonificati e messi in sicurezza, con l’intervento di 4 mezzi dedicati di AMA e il ripristino delle recinzioni ferroviarie da parte di Rete Ferroviaria Italiana.

















