Fiamme e fumo a La Storta: eroe usa l’auto come barriera tagliafuoco e libera decine di veicoli bloccati

Il racconto di un uomo in auto con la figlia piccola: "Ci ha permesso di uscire da quell'inferno di fiamme e fumo. Vorrei ringraziarlo di persona"

Il panico improvviso, il fumo denso che azzera la visibilità e le fiamme che avanzano minacciose sulla carreggiata. Nel caos generale, un automobilista ha posizionato la propria vettura di traverso come una vera barriera tagliafuoco, fermando il flusso dei veicoli e permettendo alle auto intrappolate di liberarsi dal traffico.

Il racconto di un uomo in auto con la figlia piccola: “Ci ha permesso di uscire da quell’inferno di fiamme e fumo. Vorrei ringraziarlo di persona”

E’ grazie ad un post affidato ai social, che in queste ore è emersa una storia di generosità e senso civico non comuni, le doti di un automobilista, che in una delle emergenze incendio che stanno esplodendo sulle strade del territorio capitolino, ha messo sé stesso e la sua auto a rischio per aiutare gli altri.

I fatti raccontati da uno dei testimoni che erano rimesti bloccati nel traffico tra il fumo, sono avvenuti lungo la carreggiata che collega La Storta, Olgiata e Giustiniana, dove la situaizone nelle scorse ore era precipitata in pochi minuti a causa di un violento incendio divampato nella vegetazione ai margini della strada.

Le fiamme, alimentate dal vento, avevano spinto sul manto stradale una fitta coltre di fumo che aveva azzerato completamente la visuale dei conducenti. In brevissimo tempo la viabilità era andata in tilt: automobili, vetture private e mezzi di trasporto pubblico, si sono ritrovati completamente bloccati in colonna, impossibilitati a proseguire e con il rogo che avanzava a vista d’occhio verso le corsie di marcia.

La vicinanza del fuoco e l’impossibilità di percorrere anche solo pochi metri, hanno generato attimi di vero terrore tra i viaggiatori bloccati nei propri veicoli.

La Smart di traverso usata come barriera tagliafuoco

Nel momento più drammatico dell’emergenza, un automobilista a bordo di una Smart nera, ha intuito il pericolo imminente e ha compiuto una manovra decisiva per mettere liberare il tratto e mettere in sicurezza i veicoli.

Riconosciuto da alcuni testimoni come un commerciante ortofrutticolo della zona di Giustiniana e di origini campane, l’uomo ha messo la propria auto di traverso al centro della carreggiata. Il veicolo è stato posizionato intenzionalmente come una barriera tagliafuoco per sbarrare il passo alle vetture che continuavano ad sopraggiungere ignare del pericolo.

Ed è stato proprio questo scudo improvvisato, ad impedire che altri mezzi finissero direttamente a ridosso del rogo, creando lo spazio di sicurezza necessario per consentire alle auto già incolonnate di fare manovra e liberarsi dalla morsa del traffico.

I momenti di tensione e la liberazione dei veicoli bloccati

Subito dopo aver bloccato la strada con la propria auto, il guidatore è sceso dal mezzo per dirigere personalmente le manovre di evacuazione. Tra i veicoli rimasti incastrati c’era una Grande Punto blu con a bordo un padre e la sua figlia piccola.

Il conducente era al telefono con le forze dell’ordine e non aveva ancora percepito l’imminenza del fuoco. E’ stato allora che il conducente eroe della Smart, si è avvicinato urlando con fermezza di staccare la chiamata e sbrigarsi ad allontanarsi.

Grazie allo sbarramento creato dalla sua auto, che impediva l’ingresso di nuovi veicoli nella corsia, le auto bloccate hanno potuto fare retromarcia o girarsi in sicurezza, sgomberando la zona prima che il fumo rendesse l’aria del tutto irrespirabile.

Un’azione spontanea e coraggiosa che ha garantito la liberazione e la messa in sicurezza di decine di automobilisti in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine. L’eroico episodio è diventato di pubblico dominio dopo la testimonianza pubblicata dal padre soccorso all’interno del gruppo social “Sei de La Storta / Olgiata se…”:

“Sei stato un grande ed hai fatto una cosa bellissima, se non fosse stato per te, quella situazione poteva trasformarsi in un inferno e finire male per più di qualcuno”.