Raid con scritte fasciste contro una sede Pd a Roma. La sede della Federazione provinciale del Partito Democratico, in via Giannone, al Trionfale, ieri notte è stata presa di mira da un blitz di matrice neo-fascista, firmato con un adesivo da Forza Nuova. I responsabili hanno divelto l’insegna all’esterno del locale e deturpato l’ingresso con adesivi e scritte incise direttamente sulla porta d’ingresso
Blitz notturno nella sede della federazione Pd di via Giannone: adesivi e scritte fasciste i sulla porta. Il segretario dem chiama a raccolta militanti e cittadini
Dura la condanna del segretario del Pd di Roma, Enzo Foschi: «Un atto grave, inaccettabile e vergognoso che colpisce direttamente un luogo di partecipazione e di democrazia. Non saranno certo intimidazioni o nostalgie fasciste a fermare il nostro impegno. La nostra sede continuerà a essere aperta e viva, come è sempre stata: rimetteremo l’insegna al suo posto e proseguiremo il nostro lavoro politico ogni giorno, senza cedere alla paura».
L’episodio si inserisce in una scia di atti intimidatori che negli ultimi mesi hanno interessato diverse sedi politiche e sindacali della città , con i circoli dem spesso al centro dei blitz.

«Chi compie questi gesti violenti si illude se pensa di spaventarci — prosegue Foschi —. Hanno paura della nostra presenza e del nostro radicamento nei territori. Auspichiamo che le forze dell’ordine individuino al più presto i responsabili, ma noi non faremo un passo indietro: continueremo a fare politica a viso aperto nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro, a partire dalle numerose Feste dell’Unità già in programma tra settembre e ottobre».
Per rispondere al raid, la segreteria cittadina ha promosso un momento di mobilitazione immediato: «L’appuntamento per tutti è fissato per domani alle 18:00 proprio davanti alla Federazione di via Giannone, per ribadire insieme e a testa alta che la città non si lascia intimidire».
Il caso all’Olimpico: saluti romani in Curva Sud, 14 denunciati
Sul fronte dei simboli e delle manifestazioni neo-fasciste in città , la Polizia è intervenuta anche per gli episodi registrati durante l’ultima partita di campionato allo stadio Olimpico. Le indagini degli agenti del commissariato Prati e della Digos della Questura di Roma hanno portato all’identificazione di 14 supporter giallorossi immortalati mentre effettuavano il saluto romano all’interno della Curva Sud nel corso del match Roma-Atalanta.
Gli approfondimenti investigativi, scattati a seguito della pubblicazione di una foto, sono serviti a risalire all’identità di 14 dei 17 soggetti presenti nell’immagine; sono tuttora in corso le attività per identificare gli ultimi tre responsabili.
Per tutti i soggetti individuati scatterà la sanzione amministrativa per la violazione del regolamento d’uso dell’impianto sportivo e la segnalazione alla Procura per la violazione della legge Mancino. È stata inoltre avviata l’istruttoria per l’adozione del Daspo nei confronti dell’intero gruppo.



















