Caos semafori intelligenti a Tivoli, la difesa del sindaco: “Chiedo scusa per le code, ma l’IA sta imparando”

Code a Largo San Giovanni, il sindaco di Tivoli difende i semafori intelligenti

Il semaforo della discordia Foto Pierucci/Canaledieci

E’ scontro aperto a Tivoli sui semafori appena attivati: invece di regolare il traffico lo creano. Al centro della bufera c’è Largo San Giovanni, snodo nevralgico della città che collega il centro storico, la stazione, il parcheggio Impastato e l’ospedale. Il sindaco chiede scusa e va avanti.

Code a Largo San Giovanni, il sindaco di Tivoli difende i semafori intelligenti

L’accensione a sorpresa dei semafori intelligenti, avvenuta il 17 luglio dopo anni di attesa, ha mandato in tilt il traffico già dalle prime ore di attivazione.

Di fronte alle proteste degli automobilisti, il sindaco Marco Innocenzi è intervenuto con una lettera aperta indirizzata alla città, mettendoci la faccia e chiedendo scusa per i disagi.

La difesa del Sindaco: «L’algoritmo deve imparare, abbiate pazienza»

La linea di Palazzo San Bernardino è chiara: non si tratta di un malfunzionamento, ma di una fase d’apprendimento necessaria.

«Ci scusiamo per i disagi, ma la fase iniziale serve proprio a “istruire” il sistema – ha spiegato Innocenzi –. Per circa dieci giorni l’impianto, supportato da un circuito di telecamere, raccoglierà i dati sui flussi veicolari. Sarà l’algoritmo, una volta completato il periodo di test, a definire e ottimizzare i tempi di attesa e la sincronizzazione in tempo reale».

Il primo cittadino ha rivendicato la scelta dei tempi, spiegando come il mese di luglio sia stato individuato strategicamente per la fisiologica riduzione del traffico urbano, così da attutire l’impatto sui cittadini. La priorità assoluta, rimarca Innocenzi, resta la sicurezza di pedoni e automobilisti in un punto critico per la presenza del presidio ospedaliero.

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Traffico al semaforo

Il sindaco ha infine aperto alla cittadinanza, invitando tutti a inviare feedback. Verifiche sul campo: al termine dei 10 giorni verranno analizzati i risultati insieme agli uffici viabilità. Ascolto dei cittadini: si valuterà ogni soluzione migliorativa anche in base alle segnalazioni inviate dai residenti.

L’attacco dell’opposizione: «Nessuna comunicazione e dati poco reali»

Le rassicurazioni della giunta non hanno però placato l’opposizione. Francesca Chimenti, capogruppo di Una Nuova Storia, ha affondato il colpo sia sui metodi che sui tempi dell’operazione. «Prima i disagi e le lunghe code, poi la lettera del sindaco. Nessuna informazione preventiva alla città».

L’incognita estiva: raccogliere i dati sui flussi di traffico a luglio rischia di restituire un quadro distorto che non rispecchierà il caos dei mesi autunnali. A preoccupare anche il fronte Sicurezza e soccorsi. Sono forti ler perplessità sul transito dei mezzi di emergenza diretti al vicino ospedale, che avrebbero già riscontrato rallentamenti durante i primi test.

«Tivoli ha bisogno di risposte concrete, non di semafori — forse — intelligenti», ha concluso la capogruppo. La palla passa ora all’algoritmo: tra una settimana i primi verdetti del campo.