L’ex caserma occupata del Porto Fluviale diventa social housing: consegnati 54 alloggi

Dall'occupazione alla rigenerazione: il sindaco Gualtieri consegna le chiavi dei 54 nuovi appartamenti nell'ex caserma di via del Porto Fluviale a Ostiense. Ecco il progetto del social housing

Dall’occupazione durata vent’anni a modello di rigenerazione urbana. Arriva a una svolta storica la parabola del Porto Fluviale Rec House ad Ostiense: nella mattina di oggi 7 settembre, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e una folta delegazione della giunta capitolina hanno consegnato le chiavi di 54 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) realizzati all’interno dell’ex Direzione Magazzini del Commissariato dell’Aeronautica Militare, situata tra via del Porto Fluviale e via delle Conce.

Dall’occupazione alla rigenerazione: il sindaco Gualtieri consegna le chiavi dei 54 nuovi appartamenti nell’ex caserma di via del Porto Fluviale a Ostiense. Ecco il progetto del social housing

Gli alloggi sono stati assegnati a nuclei familiari che nel 2024 hanno partecipato al bando speciale indetto da Roma Capitale, regolarizzando la posizione di chi per due decenni ha vissuto nell’immobile come occupante senza titolo.

Un intervento da 16 milioni di euro tra PNRR e Roma Capitale

Il progetto “Rec House” rappresenta una delle opere simbolo del PINQuA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare), avviato sotto la giunta Raggi su impulso dell’allora assessore Luca Montuori e portato a compimento dall’amministrazione Gualtieri.

I lavori di riqualificazione, eseguiti dalla Cobar Spa su progetto del professor Paolo Desideri e dello studio ABDR Architetti Associati, sono durati circa due anni. Con un investimento complessivo di 16 milioni di euro (di cui circa 13 milioni provenienti dai fondi PNRR e la restante parte da risorse comunali), lo storico edificio vincolato è stato trasformato in un complesso ad alta efficienza energetica (classe A4), restituendo al quartiere residenze moderne e oltre 2.400 metri quadrati tra servizi pubblici e spazi aperti.

L'ex caserma occupata del Porto Fluviale diventa social housing: consegnati 54 alloggi 1
L’ex caserma dopo la ristrutturazione

Il cantiere ha attirato grande interesse anche a livello internazionale, ricevendo le visite della sindaca di Parigi Anne Hidalgo, del sindaco di Chicago Brandon Johnson — con cui è stato siglato un patto di collaborazione sull’housing sociale —, del commissario europeo per l’Energia Dan Jørgensen e della responsabile della task force UE per la ripresa Céline Gauer.

«Questo edificio non era nostro e ringraziamo il Ministero della Cultura per la collaborazione — ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri durante la cerimonia —. Le risorse del PNRR sono state fondamentali. Non ci limitiamo a definire le occupazioni semplicemente come “illegali”, ma sosteniamo un percorso di inserimento sociale e culturale che traghetta tante situazioni nella legalità, valorizzando il tessuto della città. Qui non celebriamo solo la rigenerazione fisica degli spazi, ma anche quella della comunità.»

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi: «È una giornata di festa. Due anni fa abbiamo trasferito 54 famiglie in alloggi temporanei garantendo la continuità scolastica e sanitaria. Oggi le riportiamo al centro di Roma in case degne e moderne. Il nostro obiettivo è trasformare questo luogo in una piazza pubblica aperta a tutto il quartiere.»

Servizi per il quartiere e il bando per il Terzo Settore

Oltre alle abitazioni, l’intervento integra al piano terra oltre 1.000 metri quadrati dedicati ai servizi di prossimità per i residenti di Ostiense. Lo scorso 28 agosto Roma Capitale ha pubblicato un avviso pubblico rivolto agli enti del Terzo Settore per la co-progettazione delle attività che animeranno l’edificio.

Il bando, con scadenza il 28 settembre 2026 alle ore 12:30 e durata convenzionale di sei anni, prevede la realizzazione di uno spazio polivalente per spettacoli, allenamenti e attività a corpo libero, uno sportello antiviolenza, un caffè letterario con sala lettura, sala da tè e postazioni di coworking, una ludoteca e spazi dedicati alla didattica. Ed ancora un mobility center dotato di ciclofficina, laboratori artigianali e artistici per sartoria, oreficeria e arti grafiche e l’organizzazione di un mercato settimanale a chilometro zero nel cortile interno

All’evento di consegna erano presenti, tra gli altri, il presidente del Municipio VIII Amedeo Ciaccheri — che ha sottolineato la forza dell’integrazione tra istanze territoriali e istituzioni — e gli assessori capitolini Pino Battaglia, Valeria Baglio, Maurizio Veloccia e Ornella Segnalini.