Caos al debutto per i semafori «intelligenti» a Tivoli: è subito paralisi (VIDEO)

Accesi ieri i semafori vicino all’ospedale: lunghe code nelle ore di punta e non. L'ironia e la rabbia dei cittadini

Doveva essere la svolta per la viabilità cittadina, si è trasformato – almeno per il momento – in un venerdì di passione per gli automobilisti tiburtini. Il debutto dei tanto attesi semafori “intelligenti” in via Acquaregna, l’arteria strategica che conduce allo snodo cruciale davanti all’ospedale di Tivoli, ha fatto registrare ieri il primo, inevitabile maxi-ingorgo. E il blocco è continuato anche oggi.

Accesi ieri i semafori vicino all’ospedale: lunghe code nelle ore di punta e non. L’ironia e la rabbia dei cittadini

Gli impianti, progettati per fluidificare il traffico grazie a una gestione tecnologica dei flussi, hanno ottenuto l’effetto opposto nelle ore di punta, e non solo, mandando in tilt la circolazione e accendendo una scia di furiose polemiche. “Con le scuole aperte ci sarebbe stato un disastro senza precedenti”, lamenta più di un tiburtino,

La protesta corre sui social: «Traffico incommentabile»

La reazione dei cittadini non si è fatta attendere e ha letteralmente invaso le piazze virtuali della città. Tra ironia e rassegnazione, c’è chi commenta con un laconico: «Hanno acceso i semafori della rotatoria dell’ospedale! Ora vediamo se funzionano».

Ma a prevalere sono la rabbia e la preoccupazione, soprattutto per i potenziali ritardi nei soccorsi sanitari: «Hanno voluto i semafori accesi… e ora c’è un’autoambulanza ferma per via del rosso! Traffico incommentabile, un caos», scrive un residente.

Caos al debutto per i semafori «intelligenti» a Tivoli: è subito paralisi (VIDEO) 1
L’ingorgo anche nelle ore serali. Foto Canaledieci

Non manca chi punta il dito sulla memoria corta della comunità e sulla continuità politica: «Fate pace con il cervello: avete chiesto i semafori ad alta voce e ora che ci sono vi lamentate del traffico infernale. Decidetevi».

E ancora: «Erano stati già provati parecchio tempo fa e furono tolti perché non funzionavano. Sembra che ogni amministrazione voglia solo dimostrare di essere migliore della precedente».

L’attacco del PD: «Un fallimento sbandierato, è spreco di fondi»

Sul caso è intervenuto duramente anche il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Tivoli, che parla senza giri di parole di un fallimento annunciato:

«La prima prova dei tanto sbandierati “semafori intelligenti” sulla nostra famigerata rotatoria ha confermato purtroppo quello che sosteniamo da tempo: siamo di fronte all’ennesimo spreco di risorse economiche utilizzate malissimo da questa amministrazione», si legge in una nota ufficiale dei dem.

Il PD sottolinea come il blocco sia avvenuto in un mese tradizionalmente più scarico dal punto di vista del traffico: «Vedere quella tecnologia accesa, incapace di risolvere i nodi strutturali del nostro traffico, anzi peggiorarli in un periodo di minimo afflusso veicolare come luglio, fa male a chiunque abbia a cuore le tasche e la vivibilità di Tivoli.

Quei fondi provenienti da enti terzi potevano essere investiti in modo più congruo, con un progetto migliore. Incuria, confusione e gusto del brutto hanno prevalso. Serve un cambio di rotta: la mobilità è un diritto che oggi Tivoli non riesce a garantire».

Nelle prossime ore si attendono le repliche dell’amministrazione comunale e gli eventuali correttivi tecnici sui tempi di programmazione dei semafori per evitare che la “svolta intelligente” si trasformi in un blocco permanente per la città.