Una lite condominiale nel quartiere Colle Salario a Roma nord, ha sfiorato un’altra tragedia a Roma, dove un uomo di 48 anni ha minacciato di morte il giovane vicino di casa, puntandogli contro un fucile calibro 12 a canne mozze, carico, rubato e pronto a sparare.
Dal furto nel 2018 alla minaccia di morte contro il vicino: i lati oscuri di un fucile modificato pronto a uccidere e riapparso dal nulla dopo otto anni
La tensione all’interno di un condominio di via Serra de’ Conti, a Roma, era iniziata con un diverbio per poi evolvere in un episodio dai contorni estremamente inquietanti e pericolosi.
A dare vita alla violenta discussione con il vicino di casa, romano di 26 anni, un concittadino di 48 anni, il cui profilo è poi risultato ampiamente noto alle forze dell’ordine per precedenti passati. Un alterco, rapidamente degenerato, quando l’aggressore ha estratto un’arma da fuoco, puntandola direttamente contro il giovane e minacciandolo esplicitamente di morte.
La vittima si è trovata improvvisamente sotto il tiro di un’arma micidiale, in un momento di puro terrore che ha spinto i testimoni a lanciare una segnalazione d’urgenza al numero unico di emergenza 112. Sul posto sono immediatamente confluiti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma per evitare che le minacce potessero trasformarsi in un omicidio.
I dettagli inquietanti dell’arma modificata in cantina
Ciò che è emerso subito dopo il blocco dell’uomo poi, non ha fatto altro che confermare la gravità e la pericolosità del soggetto. I Carabinieri hanno fatto scattare una perquisizione mirata all’interno del condominio, estendendo i controlli fino ai locali sotterranei in uso all’indagato.
Proprio all’interno della cantina del 48enne, i militari hanno rinvenuto e sequestrato un vero e proprio strumento di morte: un fucile calibro 12. L’elemento più allarmante riguarda le condizioni dell’arma: il fucile presentava sia le canne sia il calcio appositamente mozzati, una tecnica chirurgica tipica della criminalità per rendere la struttura più corta, leggera e facilmente occultabile sotto i vestiti o all’interno di piccoli spazi.
Al momento del ritrovamento, il fucile da caccia clandestino non era custodito in sicurezza, bensì era ancora completamente carico con 5 cartucce e pronto all’uso.

Le indagini sulla provenienza e la convalida a Clodio
Gli accertamenti balistici e investigativi immediatamente avviati dai Carabinieri sulla matricola impressa sul metallo hanno svelato un ulteriore tassello inquietante sulla provenienza del fucile calibro 12.
L’arma è risultata l’oggetto di un vecchio furto denunciato oltre otto anni fa, precisamente nel gennaio del 2018. Resta da capire come l’uomo ne sia venuto in possesso e per quali scopi tenesse un’arma alterata e carica nella propria cantina.
Condotto in caserma e arrestato in flagranza, il 48enne è stato trasferito davanti all’Autorità Giudiziaria per l’udienza di rito. Presso le aule del Tribunale di Roma, a piazzale Clodio, il giudice ha formalmente convalidato l’arresto eseguito dal Nucleo Radiomobile.
L’indagato è ora gravemente indiziato dei reati di detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni, alterazione di armi e ricettazione.


















