Due stabilimenti chiusi nel mirino dei vandali che hanno distrutto i vetri di decine di cabine in una delle due strutture colpite e situate nella zona di Levante del Lido di Roma. Strutture che, per ragioni diverse, giacciono ormai da mesi in stato di abbandono.
Due stabilimenti chiusi nel mirino dei vandali a Ostia, l’intervento dei carabinieri per risalire alla dinamica dell’assalto
A intervenire sono stati i carabinieri della Compagnia di Ostia che si sono recati su Lungomare Amerigo Vespucci presso il ristorante Peppino a Mare dove sono stati spaccati, nella notte di oggi venerdì 26 giugno, i vetri di una ventina di cabine così come denunciato dai responsabili dell’ex stabilimento balneare.
Presso lo Sporting Beach, situato sulla stessa arteria prospiciente il mare, non si sono invece registrati danni, ma i militari dell’Arma hanno identificato la presenza non autorizzata di una persona di nazionalità straniera che è stata allontanata. Un bilancio pesante significativo di una situazione di crisi che sembra non trovare una via di uscita.
Peppino a Mare e il ricorso perso al Tar
Fine triste era toccata lo scorso mese di maggio al ristorante Peppino a Mare quando Ostia ha perso un altro pezzo della sua storia e del suo prestigio. I titolari del ristorante, eredi del fondatore nel lontano 1968, avevano gettato la spugna e riconsegnato la struttura al Comune di Roma. E’ previsto l’ingresso ndi altri gestori ma quella tradizione, che ha portato al Lido ospiti illustri, è persa irrimediabilmente.
Gli eredi di Peppino Pizzuti, mitico personaggio nato nel Borghetto dei Pescatori e iniziatore dell’impresa nel 1968, avevano perso il ricorso al Tar contro la validità dei bandi di gara lanciati per le concessioni dal Comune di Roma il 14 febbraio scorso.
La gestione del locale, frequentato negli anni da Sandro Pertini e meta culinaria amata anche da parte di Carlo Verdone e Renato Zero, avrebbe dunque dovuto passare di mano e, attenendosi rigorosamente alle norme, i concessionari storici hanno liberato il ristorante in attesa della presa in carico da parte del Campidoglio.
La spiaggia, altra concessione con la medesima denominazione, era stata sequestrata lo scorso anno: la concessione demaniale era scaduta e non era stata rinnovata dal Campidoglio.
Lo Sporting Beach il liquidazione
Il degrado avanza inesorabile sulle spiagge che un tempo sono state il fiore all’occhiello del litorale romano. Lo Sporting Beach è stato segnato da una fine altrettanto amara quando, all’inizio di quest’anno, uno degli emblemi del turismo di classe o meglio ciò che restava di quell’impianto già restituito alla gestione del Campidoglio per decadenza della concessione fin dal 2024, è stato sequestrato dalla sezione fallimentare del Tribunale di Roma per consentire l’avvio della procedura di liquidazioneo.
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