Una aggressione brutale, al buio e all’apparenza senza un perché. Sabato notte, intorno alla mezzanotte, una donna di 48 anni è stata aggredita e presa a pugni al Pigneto, riaccendendo l’allarme sicurezza nel quadrante est di Roma. La vittima stava rientrando a casa in via Romanello da Forlì, all’angolo con via Braccio da Montone, quando uno sconosciuto l’ha sorpresa alle spalle.
L’allarme sicurezza dopo la brutale aggressione di una donna presa a pugni al Pigneto
L’assalitore l’ha colpita con un pugno al volto e due alla testa. La donna ha tentato disperatamente di divincolarsi, ma è stramazzata al suolo, dove ha ricevuto altri colpi. Una violenza cieca interrotta soltanto dal coraggio dei residenti, che, attirati dalle urla, si sono affacciati alle finestre minacciando di chiamare le forze dell’ordine.
L’uomo – descritto con accento straniero, corporatura media, in bermuda e maglietta neri – è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei carabinieri. Sotto shock, la 48enne è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni: se la caverà con sette giorni di prognosi.
Il tam-tam in chat e la rabbia del quartiere
La notizia del pestaggio della donna a pugni al Pigneto ha fatto scattare l’allarme domenica mattina su “Al sicuro”, la chat WhatsApp di supporto creata dalle residenti. “Stiamo in guardia”, è il messaggio rimbalzato tra i telefoni. Poco dopo, l’appello ha raggiunto anche il gruppo Facebook di quartiere, dove la rabbia ha lasciato spazio a proposte drastiche.
Tra i residenti cresce infatti l’intenzione di organizzare ronde pacifiche per controllare il territorio. “Ci vuole una riunione per formare squadre notturne nelle vie più pericolose – scrive una residente –. Vista la situazione è l’unica soluzione per difendersi”.
C’è chi suggerisce di girare con lo spray al peperoncino e chi punta il dito contro l’illuminazione carente: “Via Romanello da Forlì è chiusa da quasi un anno: è buia e isolata”.
L’ombra dell’escalation
I carabinieri della Compagnia Roma Casilina stanno ora vagliando le immagini di videosorveglianza a caccia di elementi utili. Ma nel quartiere la paura è legata a un’apparente escalation.
Tre settimane fa, a Torpignattara, una 23enne è stata picchiata sul bus da un uomo che la fissava in modo insistente.
A marzo, a San Lorenzo, altre due donne erano state rapinate e colpite con modalità simili. Un quadro preoccupante che spinge le residenti del Pigneto a ipotizzare un’assemblea pubblica e una “passeggiata rumorosa” per riprendersi le strade del quartiere.



















