Il Soccorso Alpino Lazio ha operato nella notte tra sabato e domenica sui Monti Lucretili. Due escursionisti hanno perso l’orientamento nell’area boschiva tra i comuni di Marcellina e San Polo dei Cavalieri, richiedendo l’attivazione dei soccorsi. La scarsa visibilità e l’orario notturno hanno imposto una ricerca rapida sul campo per rintracciare i dispersi, con le squadre di terra che hanno battuto i sentieri in un contesto ambientale reso complesso dall’oscurità .
Le squadre del Soccorso Alpino Lazio hanno operato nel weekend per recuperare escursionisti in difficoltà sui rilievi regionali
La conoscenza del territorio da parte dei tecnici ha permesso di ridurre i tempi di intervento. Una volta localizzati, i due escursionisti sono stati sottoposti a una valutazione fisica; non sono emersi traumi o malori. Il personale del soccorso ha quindi riaccompagnato i due soggetti fino alle loro autovetture. L’attività si è chiusa senza complicazioni, riportando la situazione alla normalità .
Soccorso congiunto sul Monte Valloni
Un altro intervento ha riguardato un escursionista caduto durante un’uscita sul Monte Valloni: le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, insieme al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e ai Vigili del Fuoco, hanno raggiunto l’uomo, ne hanno verificato le buone condizioni generali e lo hanno accompagnato fino alla sede stradale per il trasferimento a bordo dell’ambulanza del 118.
L’efficacia del dispositivo territoriale
Il coordinamento tra i corpi di soccorso ha consentito di gestire correttamente entrambe le criticità in tempi ridotti. Questa modalità operativa, che integra professionalità diverse, costituisce una prassi efficace per il soccorso in ambiente montano. L’impegno delle squadre sul campo assicura un presidio costante per la sicurezza di chi frequenta i rilievi della regione. La precisione nei protocolli e la rapidità di esecuzione rimangono i fattori determinanti per l’esito positivo delle operazioni di recupero, evitando che i rischi legati all’escursionismo degenerino in emergenze di natura sanitaria più gravi.


















