Una massiccia offensiva della Polizia di Stato nel quadrante dell’Esquilino ha portato all’arresto in flagranza di sei persone presunti autori di una lunga serie di rapine lampo. I blitz, scattati nei luoghi simbolo del turismo romano, hanno svelato le tecniche collaudate e i ruoli precisi utilizzati dalle bande criminali, per depredare i passanti.
Nel bottino delle rapine lampo anche una collana da migliaia di euro: tre rumeni e tre nordafricani in manette per i colpi “mordi e fuggi”
E’ l’Esquilino il rione che si conferma come uno dei territori più caldi e monitorati sul fronte dei reati predatori nella Capitale.
L’azione asfissiante degli agenti del Commissariato locale ha permesso di intercettare i malviventi organizzati che, con ruoli precisi in un gioco di squadra criminale, sono stati colti direttamente sul fatto, trasformando i luoghi quotidiani e commerciali in scenari di arresti immediati.
Il primo episodio significativo si è consumato in via Principe Eugenio, all’interno di una nota gelateria della zona. Un malvivente ha sfruttato un momento di distrazione di un cliente per sottrargli lo zaino con una mossa fulminea, fuggendo verso l’uscita. La scena è stata però intercettata da due poliziotti in borghese presenti nel locale: l’inseguimento in tempo reale lungo il marciapiede si è concluso pochi metri dopo con il blocco e l’arresto del fuggitivo.
La regia del “team play” nell’area archeologica
Spostandosi verso l’area archeologica compresa tra via Cavour e Largo Gaetano Agnesi, gli investigatori hanno documentato una vera e propria organizzazione militare del borseggio.
Una banda composta da tre cittadini rumeni, agiva all’interno dei flussi turistici applicando la tattica del “team play”, un gioco di squadra con compiti ben definiti.
C’era il “palo”, incaricato di vigilare sulla presenza delle forze dell’ordine; il “disturbatore”, che creava un finto intralcio o una distrazione per confondere la vittima; e infine il “performer”, l’esecutore materiale dello scippo.
La trappola è scattata ai danni di una turista americana, ma gli agenti, appostati in un servizio di osservazione, sono intervenuti recuperando la refurtiva e ammanettando l’intero gruppo.
La violenza nelle piazze e i bottini d’oro
La sfrontatezza delle aggressioni è emersa anche in piazza San Francesco di Paola e nell’asse tra via Turati e piazza Manfredo Fanti. Nel primo caso, un uomo sorpreso a rubare un dispositivo POS da un bagagliaio non ha esitato a colpire i proprietari del veicolo e a opporre una violenta resistenza ai poliziotti prima di essere sottomesso.
Poco distante, nell’area dei Fori Imperiali, i controlli hanno interrotto la fuga di due scippatori: uno aveva appena aggredito un passante per strappargli lo zaino, mentre il secondo è stato bloccato dopo aver rimosso dal collo di una vittima una collana del valore stimato di oltre 6.000 euro, finendo la sua corsa direttamente contro lo sportello dell’auto di servizio.


















