Ostia blindata per gli sgomberi: salta la Festa del Mare tra le polemiche di commercianti ed espositori (FOTO)

L'amministrazione nega l'autorizzazione alle manifestazioni pubbliche di aprile per ragioni di sicurezza: gli imminenti sgomberi in due strutture "calde" tra degrado e occupazioni

L’annuncio è arrivato come una doccia fredda, spegnendo le speranze di rilancio economico del litorale proprio alle soglie del primo weekend di grandi eventi primaverili. La Festa del Mare, programmata per i giorni 11 e 12 aprile 2026, non avrà luogo a causa di un diniego ufficiale da parte dell’Ufficio Occupazione Suolo Pubblico del Municipio X, che ha posto il veto su ogni tipo di manifestazione pubblica lungo il quadrante del Lungomare Paolo Toscanelli e nelle vie limitrofe.

L’amministrazione nega l’autorizzazione alle manifestazioni pubbliche di aprile per ragioni di sicurezza: gli imminenti sgomberi in due strutture “calde” tra degrado e occupazioni

La decisione dell’amministrazione locale è stata comunicata oggi agli organizzatori con una motivazione legata a ragioni di ordine pubblico e sicurezza collettiva. Il diniego alle autorizzazioni per il commercio su strada e i mercatini è strettamente connesso alle maxi operazioni di sgombero programmate dalle forze dell’ordine.

Gli interventi riguarderanno il complesso edilizio dell’ex Colonia Vittorio Emanuele III e l’area denominata Village, due poli critici del Lungomare di Ostia. Il divieto di organizzare feste o assembramenti di strada resterà in vigore fino al 30 aprile, rendendo di fatto impossibile lo svolgimento di qualsiasi iniziativa nelle zone interessate dalle operazioni di sgombero e successiva messa in sicurezza.

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Danneggiati anche i commercianti di zona

La cancellazione dell’evento a così breve distanza dalla data prevista ha innescato una reazione dura da parte dei commercianti di zona. Molti esercenti, tra cui gestori di bar, ristoranti, pasticcerie e persino parrucchieri, avevano pianificato orari prolungati fino alle ore 23:00, confidando nell’afflusso di pubblico garantito dalla Festa del Mare per dare respiro alle casse dopo l’inverno.

Lo stop forzato non cancella solo un’opportunità di guadagno, ma rende vani gli investimenti fatti in termini di personale aggiuntivo e scorte alimentari. Particolarmente critica è la posizione degli espositori: molti di loro avevano già acquistato merce fresca e stagionale, che ora rischia di deperire. Il preavviso minimo ha impedito loro di aderire a eventi alternativi, come la prestigiosa Sagra del Carciofo di Ladispoli, lasciandoli senza una vetrina commerciale per il weekend.

Un colpo all’immagine del commercio ostiense per un’operazione attesa da anni

L’organizzatore del mercatino di Repubbliche Marinare ha espresso profonda preoccupazione per il danno di immagine che questa decisione arreca al settore. Negli ultimi anni, si era cercato con fatica di garantire una continuità ai mercatini di Ostia, strumenti fondamentali per combattere il degrado e animare le strade.

Tuttavia, l’incertezza amministrativa pesa come un macigno: il vecchio bando per il commercio su area pubblica è decaduto a dicembre 2025 e, secondo le ultime indiscrezioni, il nuovo bando non verrà pubblicato prima di settembre o ottobre di quest’anno. Questo vuoto normativo, unito ai blocchi improvvisi per motivi di sicurezza, rende impossibile una programmazione seria per gli operatori del settore.

La svolta sugli sgomberi a Ostia

La decisione di procedere con gli sgomberi però, segna una svolta attesa dopo anni di accesi dibattiti politici soprattutto sulla gestione dell’ex Colonia Vittorio Emanuele III, che anche di recente aveva visto il consigliere Andrea Bozzi duramente critico rispetto all’immobilismo passato, definendo l’occupazione un simbolo di illegalità che mina la sicurezza e ostacola progetti di sviluppo come il Parco del Mare.

Una tensione che soprattutto di recente, si era alimentata anche con l’esasperazione dei residenti di via Giuliano da Sangallo, costretti a segnalare con cartelli le continue effrazioni alle auto, con la richiesta urgente del ripristino della legalità per tutelare l’incolumità pubblica e il decoro della zona a ridosso della struttura.

L’antefatto: il destino dell’ex Colonia Vittorio Emanuele III

La questione degli sgomberi affonda le radici in un dibattito politico e sociale che dura da anni. L’ex Colonia, situata proprio sul lungomare, è da tempo al centro di aspre contese tra chi ne chiede la riqualificazione immediata e chi, nonostante il degrado e il continuo rischio incendi, ne difende le occupazioni legate a progetti sociali e contrasto alla povertà.

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Recentemente, la Lega aveva promosso una raccolta firme per sollecitare lo sgombero, denunciando il degrado di alcune ali dell’edificio ormai abbandonate e occupate in modo illegittimo.

Mentre figure come Mariacristina Masi (FdI) premono per restituire la struttura alla cittadinanza attraverso fondi del PNRR o del Giubileo, esponenti del PD come Giovanni Zannola suggeriscono che lo sgombero debba essere accompagnato da una progettualità seria che non dimentichi le fragilità sociali, trasformando l’edificio in un polo di aggregazione e sostegno.

Prospettive future e rinvii

Nonostante lo stop di aprile, la Festa del Mare non è stata definitivamente cancellata ma rinviata. Le nuove date fissate per il recupero della manifestazione sono il 23 e 24 maggio 2026. Resta invece confermata, salvo nuove complicazioni logistiche, la data della prima domenica di maggio (3 maggio), che dovrebbe svolgersi regolarmente nella location originaria.

Fino ad allora, però, il lungomare Toscanelli resterà una “zona rossa” per gli eventi, in attesa che le operazioni di sgombero definiscano una volta per tutte il futuro della ex Colonia e degli spazi adiacenti.

L’unica notizia nella notizia attesa dagli ostiensi, nella speranza che la sicurezza del territorio non debba più scontrarsi e mettere a rischio con degrado e incendi, la vitalità economica locale.