Con la recente raccolta firme organizzata dalla Lega per sollecitare lo sgombero, il futuro dell’ex colonia Vittorio Emanuele III a Ostia torna a essere al centro dell’attenzione pubblica e politica. Secondo i promotori dell’iniziativa, l’obiettivo principale é quello di restituire l’edificio e l’area con ai romani e ai cittadini lidensi, come spiegato da Mariacristina Masi, consigliere Capitolina di Fratelli d’Italia: “Il nostro obiettivo è quello di sgomberare e di restituire alla cittadinanza questa bellissima struttura”.
L’ex colonia Vittorio Emanuele a Ostia tra degrado e occupazioni, lo sgombero torna al centro del dibattito pubblico. La struttura resta cuore di progetti sociali e culturali
Secondo Mariacristina Masi, Roma Capitale non ha predisposto negli anni gli interventi necessari a liberare la struttura: “Il sindaco continua a dire che non ci sono fondi a sufficienza. Questo ci fa un po’ ridere perché nessuna amministrazione ha avuto così tanti fondi tra Giubileo o PNRR, ed eventualmente per loro non era una priorità la Vittorio Emanuele”, aggiungono.
Gli uffici del municipio e del patrimonio di Roma Capitale devono trovare soluzioni alternative per garantire sicurezza e accesso ai cittadini. Alcune aree della colonia sono ancora utilizzate per attività sociali e culturali, mentre altre versano in completo abbandono. È in queste zone che il degrado si intreccia con fragilità sociali, rendendo necessario un percorso di riqualificazione immediato e interventi di sostegno.
Agli spazi ancora utilizzati della struttura si affiancano aree in stato di abbandono. È proprio qui che il degrado si intreccia con situazioni di fragilità che rendono necessario un percorso di riqualificazione sociale oltre che di interventi immediati.
La Vittorio Emanuele ha ospitato numerosi progetti di inclusione e iniziative culturali, ma alcune zone risultano occupate in maniera impropria, come spiegato da Giovanni Zannola, consigliere comunale del Pd di Roma Capitale: “Credo ci sia un’ala che viene occupata in maniera impropria ed illegittima, sulla quale va fatto sicuramente un ragionamento”.
Quando si tratta di sgombero, la decisione finale spetta alla Prefettura, come precisato da Zannola: “Quando si tratta di sgomberi non è l’amministrazione che decide se e il quando, ma lo decide la Prefettura e lo sgombero va accompagnato da una progettualità di rigenerazione e riqualifica”.
L’edificio potrebbe ospitare spazi dedicati al contrasto alla povertà sul lungomare.
Zannola evidenzia una volta di più il grande potenziale d’aggregazione della ex colonia Vittorio Emanuele: “Io penso che quell’edificio è una colonia che ha di per sé nella sua storia della sua esistenza quello di ospitare progetti di natura sociale e penso che sul lungomare ci possano essere anche spazi per il contrasto alla povertà”.
Lo sgombero deve essere parte di un percorso più ampio di valorizzazione della struttura e di sostegno ai cittadini più fragili.
Degrado, fragilità sociali e occupazioni improprie richiedono attenzione immediata e interventi mirati.
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