Ecco il “Parco del Mare”: a Ostia si arretrano parcheggi e viabilità, più verde ma reggerà? (FOTO)

I progettisti di Abacus illustrano il Parco del Mare: 24 milioni per ridisegnare il lungomare tra criticità e non detto

L’unica certezza è che ci sono in soldi, 24 milioni di euro già messi a disposizione dalla Comunità Europea. Per tutto il resto ci sono i progetti, tra voli pindarici che potrebbero giovare sotto il profilo naturalistico ed evidenti criticità tali da mettere in ginocchio l’economia turistico-balneare di Ostia.

I progettisti di Abacus illustrano il Parco del Mare: 24 milioni per ridisegnare il lungomare tra criticità e non detto

Aula Magna dell’Università Roma 3 di Castelfusano. E’ qui che da stamattina autorità e tecnici hanno avviato la presentazione del progetto del Parco del Mare. Attenzione, dovendo operare modifiche urbanistiche come giardini che diventano parcheggi o assi di scorrimento e viceversa, dovrebbe trattarsi del processo partecipato previsto dal regolamento comunale. Questo termine, però, è stato pubblicamente sconfessato: se i cittadini devono partecipare, non ci si presenta con un progetto già definito. E questo lo ha chiarito molto bene la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che si è lasciata sfuggire come “il procedimento è già stato espletato nel 2022”.

La partecipazione avviene prima delle decisioni – ribadisce Andrea Schiavone di Laboratorio Urbanistico Labur – Qui le decisioni erano già prese: il progetto è infatti già in Conferenza dei Servizi, con una procedura non conclusa e addirittura riavviata lo scorso 28 gennaio. Oggi si è semplicemente svolta una presentazione pubblica, non un percorso decisionale aperto”.

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Com’è oggi l’area del Curvone adibita a parcheggio
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L’area del Curvone come sarà con il Parco del Mare

Le caratteristiche del progetto

La certezza è che l’Unione Europea ha messo a disposizione della Regione Lazio 24 milioni di euro e questa l’ha girati al Comune di Roma per riqualificare il lungomare. I cantieri vanno avviati entro l’anno in corso, pena decadenza del finanziamento. Altri 30 milioni di euro li ha previsti nel bilancio triennale 2026/29 Roma Capitale.

Chiariamo subito che, nonostante i disegni diffusi dai progettisti mostrino una visuale libera, il lungomuro che separa la città dalle spiagge non sarà rimosso.

Il Parco del Mare si estende su 48 ettari, per 6 km di lungomare (dal Porto alla Rotonda Colomnbo). E’ stato annunciato che 150mila metri quadrati di asfalto saranno depavimentati: dove oggi c’è strada si realizzeranno dune e giardini.

Su tutto il lungomare interessato sono state eliminate le svolte a sinistra: i veicoli che devono girare in quel verso dovranno raggiungere la prima rotatoria utile per tornare indietro e raggiungere la traversa desiderata. Tra porto e Curvone saranno eliminate le manovre di sosta e tutto il lungomare sarà zona 30: quello sarà il limite di velocità che andrà rispettato. Tra Giuliano da Sangallo e Rotonda gli attraversamenti pedonali e ciclabili saranno rialzati (così com’è già nel tratto verso il porto).

Il lungomare tra il Curvone e la Rotonda (tutto con divieto di sosta) sarà a una sola carreggiata (quella lato monte) con senso di marcia verso la via Cristoforo Colombo. Fa eccezione un breve tratto, quello tra piazza Sirio e via del Bucintoro dove resteranno doppia carreggiata e doppio senso. Come alternativa alla carreggiata lato spiaggia del lungomare, che verrà resa pedonale e ciclabile, sarà utilizzato l’asse via dei Sandolini-via delle Quinqueremi con senso di marcia in direzione Ostia. Un ponte di 40 metri di luce, a due corsie più due spazi ciclopedonali, congiungerà le due arterie e verrà posato sul Canale dei Pescatori. Non sono stati resi noti da Risorse per Roma nè il costo né i tempi di realizzazione ma solo che verrà assemblato altrove e posato in loco al momento del suo completamento. Non sono necessari espropri.

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Il ponte di congiunzione tra via delle Quinqueremi e via dei Sandolini previsto dai progettisti del Parco del Mare

Reggerà il sistema all’urto delle giornate d’inizio estate quando Ostia arriva a ospitare un milione di persone?La relazione comunale – annota Paula Felipe De Jesus di Labur – registra solo l’ora di punta invernale feriale. Nessun dato su: estate, fine settimana, domanda turistica, tempi di attraversamento, livelli di servizio prima/dopo, viabilità alternativa, TPL in condizioni reali. È un modello che ignora la cosa più importante: Ostia cambia volto ogni tre mesi. E senza mobilità non esiste urbanistica“.

La mobilità

Una delle questioni più sentite è quella dei parcheggi. I progettisti hanno annunciato che allo stato attuale le aree interessate dal progetto ospitano 2807 posti auto. Il progetto ne prevede complessivamente il ricollocamento per un totale di 2812. I comitati cittadini sostengono che sono numeri errati, che i posti oggi disponibili sono circa 4000 e che se ne perderanno almeno la metà.

Sul lungomare sarà vietata la sosta, sarà un problema quindi il rifornimento degli esercizi commerciali all’interno degli stabilimenti balneari. Inoltre, i disegni mostrati non evidenziano assi di penetrazione verso l’ingresso degli stabilimenti balneari: in caso di necessità, dove passerebbero i mezzi di soccorso?

Per la mobilità – aggiunge Andrea Schiavone – si è mantenuto il numero dei parcheggi regolari non considerando quelli abusivi che tutto l’anno sopperiscono all’assenza di dotazione standard di ben 23 campi da calcio (dati del Comune). Il rilievo della mobilità è insufficiente tant’è che non è affiancato dal Tpl. Imbarazzante dire che l’infrastruttura ambientale e sociale migliora quella della mobilità se non si progetta nuova viabilità ma semplicemente la si arretra”.

I progettisti segnalano che per gli spostamenti saranno attive navette elettriche con frequenze di 5/10 minuti e fermate ogni 350 metri. “Sali a bordo con la tua bici o il tuo monopattino” è l’invito dei progettisti che, evidentemente, non conoscono la realtà del trasporto pubblico romano.

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Piazza Salvatore Viale oggi
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Piazza Salvatore Viale stando alle previsioni del Parco del Mare

 

Il verde e gli spazi vivibili

Il progetto di paesaggio prevede che verranno attrezzati a parco 481mila metri quadrati. Spariranno diversi parcheggi come quello del Curvone, tutte le intersezioni di piazzale Magellano e quelli irregolari nell’area antistante la Lega Navale. Saranno ricostruite dune di macchia mediterranea e verranno ricavate zone per il fitness, per il relax e chioschi per il ristoro. La pista ciclabile sarà rialzata su un dosso per consentire la vista del mare dal momento che non è previsto l’abbattimento del lungumuro.

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Gli architetti del paesaggio hanno calcolato la posa di oltre mille palme, più di 1500 nuovi alberi, 38.600 arbusti e 58480 piantine dunali. Stona e non poco che i disegni prodotti mostrino alberature alte anche 20 metri, un risultato forse ottenibile in venti anni. Peraltro proprio le palme hanno mostrato grande vulnerabilità agli aerosol di Ostia carichi di tensioattivi scaricati nelle mareggiate alla foce del Tevere. “Siamo pronti a sperimentare da subito semi resistenti alle condizioni meteoclimatiche di questa zona” ha anticipato l’architetto De Boni ammettendo che andranno individuate le specie che possono attecchire.

“Si chiama Parco del Mare fondamentalmente perchè, senza alcuna sostanziale variante Urbanistica (motivo per cui non ci sarà alcun processo partecipativo) si riduce a sistemare le aree a destinazione verde pubblico – spiega Schiavone Un costo impressionante che peggiorerà la mobilità e che non comprende la manutenzione: sarà competenza del Municipio X (che ha la delega al verde) o del Comune?”. “Se Ostia è Roma, una Capitale non merita un progetto raffazzonato solo per ottenere fondi europei futuri che la politica usa per propaganda” conclude l’esponente di Labur.