Cane muore per i botti di Capodanno: non ha retto allo spavento

Cane muore per i botti di Capodanno: come proteggere i nostri animali dallo spavento

Nero, il cane ucciso dai botti di Capodanno

Un cane di circa 12 anni, ospite del canile rifugio “Il Parco degli Animali” di Firenze, è morto per lo spavento causato dai botti di Capodanno. Il cuore di Nero non ce l’ha fatta.

Cane muore per i botti di Capodanno, Nero viveva in un canile di Firenze. Come proteggere i nostri animali dallo spavento

Nero, recuperato dalla strada e da sempre timoroso dei rumori forti, non ha resistito ai forti scoppi esplosi nei pressi della struttura.

A darne notizia è stato lo stesso canile, attraverso un post su Facebook: “Siamo devastati – si legge nel messaggio – Nel tardo pomeriggio di domenica sono state esplose nei dintorni del nostro canile vere e proprie bombe… il cuore di Nero non ha retto allo spavento e lo abbiamo trovato morto nel suo box”.

La tragedia ha suscitato numerose reazioni di dolore e indignazione da parte degli utenti, ricordando quanto i botti possano essere pericolosi non solo per le persone, ma anche per gli animali. Il canile, situato dietro il carcere di Sollicciano, vicino a abitazioni del borgo di Ugnano, è chiuso al pubblico e vieta di introdurre fuochi d’artificio al suo interno. Per proteggere gli animali cardiopatici, nei prossimi giorni saranno somministrati farmaci calmanti e sono stati affissi volantini che invitano la cittadinanza a non sparare botti nei dintorni.

L’appello del WWF e le conseguenze dei botti sugli animali

Il WWF Italia rinnova ogni anno l’appello a fermare la tradizione dei fuochi di Capodanno, proponendo alternative a basso rumore o giochi di luci. L’invito è rivolto soprattutto ai comuni, affinché adottino ordinanze che vietino i botti nel proprio territorio, come già avvenuto in alcune città tra cui Roma.

Secondo l’associazione ambientalista, i botti provocano traumi, disorientamento, fughe caotiche e shock immediati negli animali selvatici, con conseguenze spesso mortali, ma anche effetti a lungo termine come alterazioni comportamentali e danni al sistema riproduttivo. Gli animali domestici, invece, soffrono di panico, ansia e stress, mentre in città i fuochi possono danneggiare vegetazione e favorire incendi, senza trascurare l’impatto ambientale di metalli pesanti, particolato e perclorati.

Ogni anno, secondo i dati, migliaia di animali muoiono per i botti, soprattutto selvatici come uccelli e rapaci, molti dei quali perdono l’orientamento e vagano a vuoto, esponendosi al freddo e alla scarsità di cibo.

Come proteggere cani e gatti dai botti

Affrontare Capodanno con gli animali può essere possibile adottando alcune precauzioni:

  • Creare un ambiente sicuro: una stanza tranquilla, con luci soffuse, coperte, giochi e accesso libero ai rifugi preferiti.
  • Ridurre stimoli acustici: chiudere finestre e tapparelle, usare musica calma o rumori bianchi per mascherare gli scoppi.
  • Presenza rassicurante: non lasciare l’animale da solo, mantenere un atteggiamento calmo senza sgridarlo né sovrastarlo con troppe attenzioni.
  • Passeggiate anticipate: portare fuori il cane nel pomeriggio, con guinzaglio e pettorina, evitando i momenti di picco dei festeggiamenti.
  • Giochi e attività alternative: masticativi e giochi olfattivi aiutano a ridurre ansia e stress.
  • Supporti calmanti: feromoni, integratori naturali o percorsi comportamentali da valutare con il veterinario.

Per i gatti, invece, è fondamentale lasciare libero accesso ai nascondigli e rispettare routine di pasti, lettiera e gioco. Non forzarli e creare punti sicuri con cucce a grotta o scatole.

Se nonostante tutto l’animale mostra paura intensa, è consigliato restare vicino, non aprire porte o balconi, e consultare il veterinario per un percorso personalizzato, inclusa la desensibilizzazione graduale ai rumori forti nei mesi precedenti.