Cartelle pazze Tari Ama di Roma: anche la Federconsumatori chiede moratoria e maggior supporto

Avvisi Tari errati, Federconsumatori lancia l’allarme: “Fatture già pagate, dati sbagliati, famiglie in difficoltà. Serve uno stop immediato”

Sull’emergenza Tari esplosa a Roma nelle ultime settimane, torna ad accendere i riflettori la Federconsumatori Lazio, denunciando il massiccio invio di avvisi di pagamento da parte di Ama, molti dei quali risultati privi di fondamento, generando un’ondata di preoccupazione tra i cittadini. Sulle richieste, spesso ingenti e in diversi casi completamente sbagliate, serve una moratoria urgente e strumenti di supporto, per evitare che migliaia di famiglie vengano travolte da errori non imputabili a loro.

Avvisi Tari errati, Federconsumatori lancia l’allarme: “Fatture già pagate, dati sbagliati, famiglie in difficoltà. Serve uno stop immediato”

In una nota di queste ore, l’associazione ha evidenziato come la situazione abbia ormai assunto i contorni di un vero caso sociale oltre che amministrativo.

Errori diffusi e segnalazioni in crescita: il quadro della situazione

Le segnalazioni arrivate agli sportelli di Federconsumatori Lazio descrivono un quadro preoccupante. Molti cittadini hanno ricevuto richieste di pagamento relative a fatture già saldate, avvisi intestati ai proprietari nonostante esista un’utenza Tari del conduttore, solleciti basati su dati catastali errati e casi di scambio di persona derivanti da codici fiscali non corretti.

Non si tratta, secondo Federconsumatori, di semplici “errori fisiologici”: un’operazione amministrativa così estesa avrebbe richiesto controlli più accurati prima dell’invio degli avvisi, evitando di generare confusione, tensioni e disagi sia per gli utenti sia per i lavoratori di Ama, ora sommersi da richieste e impossibilitati a dare risposte rapide.

La denuncia delle associazioni e la richiesta di un confronto urgente

La gravità della situazione ha spinto Federconsumatori Lazio, insieme ad altre associazioni, a chiedere un incontro immediato con l’Assessore competente di Roma Capitale e con il Presidente di Ama. L’obiettivo è aprire un tavolo di confronto per individuare soluzioni rapide che tutelino soprattutto le persone più fragili: anziani, disoccupati, nuclei in difficoltà economica e cittadini con disabilità.

Nel frattempo, gli sportelli di assistenza sono completamente saturi: in alcuni municipi, gli appuntamenti disponibili arrivano già a gennaio 2026, data che supera i termini previsti per presentare eventuali ricorsi. Questo rischia di costringere molti cittadini a pagare somme non dovute pur di evitare sanzioni o procedure più onerose.

Le aperture straordinarie per fronteggiare l’emergenza cartelle

Per affrontare l’emergenza delle oltre 100mila cartelle Ta.Ri. potenzialmente errate, AMA ha intanto introdotto alcune misure straordinarie e raddoppiato gli appuntamenti disponibili.

Dal 17 novembre scorso infatti, per gli sportelli di Piazza Caduti della Montagnola e di Ostia è stata stabilita un’apertura dal lunedì al venerdì fino alle 17 e anche il sabato mattina, ampliando di 400 slot le disponibilità, che gli utenti potranno prenotare tramite il sito AMA o chiamando il Contact Center 060606, attivo 24 ore su 24. Disponibili anche istanze di autotutela via PEC o posta ordinaria.

Il caso politico: interrogazioni e proposte dall’opposizione capitolina

La vicenda non è passata inosservata a livello politico. Il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca, ha presentato un’interrogazione al Sindaco per chiarire se l’amministrazione fosse a conoscenza del problema e quali misure intenda adottare.

Accanto a lui, Piergiorgio Benvenuti, responsabile Ambiente e Rifiuti di FdI Roma, chiede un’indagine interna in Ama per verificare la correttezza dei dati catastali e anagrafici utilizzati, oltre al potenziamento degli sportelli e alla creazione di canali digitali dedicati.
Secondo FdI, è “inaccettabile” che un’azienda partecipata al 100% da Roma Capitale operi con un margine d’errore così elevato, compromettendo la fiducia dei cittadini e aggravando il giudizio — già critico — sul servizio di gestione dei rifiuti.

Le storie dei cittadini: un impatto che va oltre i numeri

Tra i casi più emblematici segnalati in queste ore, quello di una coppia di anziani ultra novantenni residenti nella zona Tiburtina, seguiti dal consigliere municipale Fabrizio Montanini.

Ai due, privi di strumenti digitali e impossibilitati a muoversi autonomamente, è stata recapitata una cartella di migliaia di euro, frutto di un errore catastale. Una situazione che mostra chiaramente quanto la lentezza del sistema di assistenza sia diventata una seconda emergenza: senza un intervento tempestivo, l’avviso rischia di finire all’Agenzia delle Entrate con un incremento dell’importo.