Aperta la stazione Acilia Sud-Dragona: dopo 20 anni il nuovo scalo della Metromare è una cattedrale nel deserto (FOTO E VIDEO)

Inaugurata la stazione Acilia Sud-Dragona, della ferrovia Metromare, ex Roma-Lido. L'opera è finalmente realtà: era attesa da generazioni di pendolari

Si è tenuta questa mattina, lunedì 11 agosto, in via Bepi Romagnoni, l’attesa cerimonia di inaugurazione della nuova stazione Acilia Sud-Dragona sulla linea Metromare.

Inaugurata la stazione Acilia Sud-Dragona, della ferrovia Metromare, ex Roma-Lido. L’opera è finalmente realtà: era attesa da generazioni di pendolari

Un traguardo raggiunto dopo 20 anni di attesa, rallentamenti e cantieri infiniti.

Al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera, l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative del Comune di Roma, Tobia Zevi, il presidente del X Municipio, Mario Falconi, e i vertici di Astral, Azienda Strade Lazio Spa, la società della Regione Lazio preposta alla progettazione, realizzazione, manutenzione, gestione e vigilanza della rete viaria regionale. Un gruppo di pendolari li ha contestati per l’incompiuta che l’opera costituisce.

L’evento rappresenta un segnale importante per il quadrante sud di Roma, da anni alle prese con i disagi di un servizio ferroviario che collega la Capitale al litorale. Ma manca ancora di parti fondamentali.

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L’entrata della nuova stazione Acilia Sud-Dragona

La protesta dei cittadini di Dragona e Dragoncello

Tuttavia, l’entusiasmo per l’apertura della nuova stazione si scontra con alcune criticità che ne limitano l’utilità immediata.

Sebbene Acilia Sud-Dragona sia strategicamente posizionata per servire aree densamente popolate, al momento si presenta come una “cattedrale nel deserto”.

La mancanza di un’area sosta adibita a parcheggio di scambio, il collegamento con gli autobus, e di un ponticello ciclopedonale la rende difficilmente accessibile, in particolare per i residenti di Dragona e Dragoncello, che rimangono separati dalla stazione dalla via del Mare.

L’inaugurazione è stata, infatti, l’occasione per alcuni cittadini di dire la propria. Una protesta educata ma accesa per far sentire una voce forte e chiara: “Quella passerella pedonale per la quale i lavori non sono ancora partiti per noi è essenziale, non è possibile inaugurare un’opera senza gli altri progetti”, tuonano alcuni residenti.

I lavori per la passerella pedonale che collegherà la stazione al cuore di Dragona

L’isolamento della stazione non sarà eterno. L’azienda Astral ha già assegnato i lavori per la costruzione del ponte pedonale che collegherà Dragona al nuovo scalo.

L’appalto, del valore di 1,4 milioni di euro, è stato vinto dalla DASA Srl e i lavori dovrebbero essere completati entro due anni. I lavori inizieranno tra un mese, a settembre”, l’annuncio di Antonio Mallamo, l’amministratore unico di Astral.

Parallelamente, si stanno muovendo anche le procedure per la realizzazione dei parcheggi di scambio, con una gara attualmente in corso gestita da Risorse per Roma. “E’ necessario completare anche le infrastrutture intorno a questa stazione che non deve essere una cattedrale nel deserto. Abbiamo bisogno del ponte ciclopedonale, che arriverà nei prossimi mesi, e del parcheggio di scambio”, ha dichiarato Tobia Zevi.

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Tobia Zevi e Fabrizio Ghera tagliano il nastro della nuova stazione della linea Metromare

Il ruolo del Campidoglio nei ritardi

Lavori e opere rimasti incompiuti a causa del lassismo del Comune di Roma. L’assessore Zevi dimentica – o fa finta di dimenticare – che il percorso tortuoso, fatto di rimpalli e promesse non mantenute, è dipeso dal Campidoglio, principale responsabile dei ritardi insieme con l’Atac.

Palazzo Senatorio, con il susseguirsi delle varie amministrazioni, prima a maggioranza Pd, poi Movimento Cinque Stelle e infine, quella attuale, nuovamente Pd, hanno causato i ritardi – senza scusanti – della realizzazione della stazione Acilia Sud-Dragona.

La storia della stazione

La storia della stazione di Acilia Sud è un vero e proprio romanzo a puntate, fatto di promesse mancate e problemi.

L’opera, affidata nel 2013 alla società Italiana Costruzioni S.p.A. per un valore di 5,7 milioni di euro, avrebbe dovuto essere completata in due anni.

Ma la crisi finanziaria di Atac, l’allora ente gestore, ha portato a una sospensione dei pagamenti e, di conseguenza, alla chiusura dei cantieri nel 2017.

L’intera opera è rimasta bloccata per cinque anni, fino a quando, nel 2022, un accordo transattivo ha sbloccato la situazione, con Astral che è subentrata ad Atac nella gestione dei lavori.

La vittoria dei comitati

La ripresa dei lavori è stata il risultato della tenacia dei Comitati Pendolari Roma Ostia e dei comitati di quartiere, che hanno continuato a protestare e a fare pressione sulle istituzioni.

Le reazioni, ironiche, online

L’inaugurazione della nuova stazione ha scatenato sui social un’ondata di ironia per la sua “utilità parziale”.

Le reazioni online non si sono fatte attendere, con commenti amari che paragonano la stazione a un’isola deserta, ironizzando sulla mancanza di un ponte pedonale. “È utile quanto la stazione Quintiliani”, ha scritto un utente, mettendo in luce l’inaccessibilità che spesso affligge le infrastrutture pubbliche di Roma.

Anche le vignette e i meme divertenti hanno strappato qualche sorriso. L’immagine pubblicata sul sito di Odissea Quotidiana, la realtà online e social che dal 2011 denuncia la situazione in cui versa il trasporto pubblico romano, parla da sola: cittadini di Dragona e Dragoncello che vengono letteralmente catapultati alla stazione di Acilia Sud.

 

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La vignetta pubblicata da Odissea Quotidiana che ironizza sulla mancata realizzazione del ponte ciclopedonale collegato alla nuova stazione di Acilia-Dragona

Le stazioni Torrino-Mezzocammino e Giardini di Roma

L’assessore Ghera ha annunciato un’accelerazione nei lavori di ammodernamento della linea, anticipando l’avvio, già in autunno, dei cantieri per altre due nuove stazioni: Torrino-Mezzocammino e Giardino di Roma.

L’obiettivo è quello di estendere e potenziare la rete, garantendo una maggiore copertura e un servizio più efficiente per i numerosi pendolari, studenti e turisti che quotidianamente utilizzano il trenino.