Ancora un rinvio, l’ennesimo che si aggiunge alla lunga catena di ritardi che si trascina da 13 anni da quando sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova stazione Acilia Sud Dragona sulla Metromare che unisce la capitale a Ostia Lido.
Sulla Metromare slitta ancora l’apertura della nuova stazione di Acilia Sud Dragona, le altre proteste del Comitato Pendolari Roma Lido
La preannunciata apertura della fermata, già slittata nel mese di maggio scorso, ha infatti ottenuto solo una parte dei certificati tecnici di collaudo propedeutici alla firma della determinazione dirigenziale dell’Assessorato ai trasporti della Regione Lazio che darà il via libera all’inaugurazione della struttura.
E’ quanto è emerso in una commissione ad hoc convocata dal X Municipio lo scorso 4 luglio a cui hanno preso parte anche i rappresentanti tecnici di Astral, gestore dell’infrastruttura e Cotral, l’azienda regionale di trasporti che fa camminare i treni sulla linea.
Incalzati dalle domande poste dai rappresentati del Comitato Pendolari Roma Lido e del Comitato di quartiere di Aciia Sud 2000 i rappresentanti aziendali hanno, infatti, riferito che l’inaugurazione dell’impianto non potrà avvenire prima del prossimo 18 luglio quando l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (Ansifisa) dovrebbe rilasciare l’autorizzazione all’esercizio della stazione.
Atto che sarà poi preso in carico dalla Giunta regionale per il via libera definitivo. Sarebbero, tra l’altro, state concluse le procedure di verifica sulle scale mobili importanti soprattutto per i viaggiatori a mobilità ridotta.
L’incontro è stato l’ultimo atto di un progetto nato vent’anni fa e che, per poter essere attivo a pieno regime, ha bisogno che venga realizzato il sovrappasso di accesso alla fermata e i cui lavori avrebbero dovuto iniziare la scorsa primavera, ma anche attivato il parcheggio di scambio per la sosta dei veicoli a carico del Comune di Roma, trattandosi di un ex deposito dell’Atac riacquistato dall’ente locale.
La lunga lista dei guai che affliggono il servizio
Passaggi importanti su cui sarebbe stato altrettanto decisivo avere indicazioni dirette dagli Assessorati ai trasporti sia del Campidoglio, sia della Regione che hanno però dato forfait e non si sono presentati all’incontro con le commissioni competenti.
Ma il cahier des doléances include anche il cattivo funzionamento del servizio di trasporto ferroviario tra la capitale e Ostia a partire dal mese di giugno scorso, contestualmente alla chiusura delle scuole e al ridotto numero di passeggeri in transito sulla linea.
Dati snocciolati dal Comitato Pendolari Roma Lido che ha sottolineato come il mese scorso si sia registrato oltre il 46% di treni soppressi o in ritardo, includendo nel computo anche le corse ordinarie rispetto al 15% di maggio.
Risultati deludenti a cui si aggiungono altri fattori cronici di crisi, anche se negli ultimi vent’anni la capacità della metroferrovia si è dimezzata rispetto a quando venivano trasportate 32mila persone in più e gli abitanti del X Municipio erano molti di meno rispetto a oggi.
I punti interrogativi da sciogliere riguardano diversi aspetti del servizio a iniziare dalla messa in linea di un treno CAF 300 di proprietà del Comune di Roma e che la Regione ha preannunciato di voler acquistare per 3,2 milioni di euro sebbene i tempi di consegna sembrerebbero rinviati al prossimo anno. Tempi lunghi anche per il montaggio nei treni che ne sono sprovvisti degli impianti per il condizionamento dell’aria.
L’ultimo nota dolente riguarda, infine, le navette integrative molte delle quali non refrigerate e la cui guida in alcuni casi è affidata ad autisti che non conoscono con esattezza l’itinerario di linea da seguire su strada. Problemi che i partecipanti alla riunione hanno chiesto a Cotral di risolvere tempestivamente.
La replica dalla Regione Lazio
Dalla Regione Lazio, responsabile della Metromare attraverso Astral e Cotral, si specifica che nessuno ha indicato la data di maggio come apertura della stazione di Acilia Sud. Anzi, si aggiunge, la richiesta per l’autorizzazione all’apertura, ad Ansfisa (l’autorità nazionale delle ferrovie) è partita circa cinque mesi fa e scadrà il 18 luglio per ottenere una risposta.
Nelle prossime ore ci sarà un confronto tra Assessorato regionale ai Trasporti e Ansfisa per chiarire alcuni aspetti su cui sono stati dettagli. L’autorizzazione di Anfisa arriverà solo dopo la nota di chiarimenti. L’obiettivo è, comunque, di aprire entro la fine del mese di luglio.
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