Stagione balneare a Ostia, Masi e De Priamo (Fdi): ‘Un disastro’. Il Codacons diffida il Comune di Roma

Stagione balneare a Ostia, il Campidoglio sotto attacco da parte dell’opposizione ma anche di un’associazione dei consumatori

Immagine di repertorio.

Attacchi concentrici sulla stagione balneare a Ostia che la consigliera capitolina Mariacristina Masi e il senatore Andrea De Priamo, di FdI considerano “un disastro”, mentre l’associazione dei consumatori, Codacons, diffida il Comune di Roma per la disorganizzazione in cui versano le spiagge libere di Castelporziano. Arenili privi di chioschi e punti ristoro ma, soprattutto, di servizi igienici con le dune dove si respira l’odore nauseabondo di escrementi umani.

Stagione balneare a Ostia, il Campidoglio sotto attacco da parte dell’opposizione ma anche di un’associazione dei consumatori

A scagliarsi contro i ritardi e l’approssimazione con cui si è mossa l’amministrazione capitolina sul fronte tirrenico sono i due rappresentanti dell’opposizione che puntano l’indice “contro bandi fatti male e pubblicati in ritardo, senza programmazione né visione”.

Abbiamo presentato atti concreti, interrogazioni richieste di commissioni -sottolineano Masi e De Priamo- e proposto anche una Commissione Speciale sul Litorale che la maggioranza ha bocciato per pura chiusura politica. A oggi manca un ufficio di scopo che non è stato degnamente costituito”.

Di qui una nuova proposta. Fratelli d’Italia sollecita laconvocazione di un’Assemblea Capitolina Straordinaria sulla stagione balneare e sul futuro del nostro mare. E’ ora che la Giunta si assuma le sue responsabilità”.

Il richiamo è anche alle pessime condizioni in cui versano le spiagge libere di Castelporziano oggetto di “un bando arrivato fuori tempo massimo”.

Tra le voci fuori dal coro si leva anche quella dell’associazione dei consumatori Codacons che, a tutela dei bagnanti e dei residenti del litorale, definisce “inaccettabile” la situazione in cui versano i “cancelli” disposti sui due chilometri di spiaggia libera tra Ostia e Torvaianica dove, per andare in bagno, si è costretti a spostarsi o peggio a utilizzare le dune naturali. “Una situazione -incalza il Codacons- suscettibile di danneggiare i bagnanti e creare problemi a livello ambientale alimentando la produzione di rifiuti in un’area protetta”.

Il Codacons diffida il Campidoglio per le condizioni in cui versano i ‘cancelli’

Di qui la presentazione di una diffida contro l’amministrazione capitolina affinché provveda a “a installare servizi igienici provvisori, ossia bagni prefabbricati che possono essere facilmente trasportati e posizionati in punti strategici senza arrecare danno al paesaggio. Serve garantire una pulizia costante e quotidiana sui ‘cancelli’ per il decoro dell’area ed eliminare il degrado diffuso in tutta la zona”.

Chiediamo all’amministrazione di provvedere immediatamente a trovare una soluzione al problema, specie in considerazione dell’aumento delle presenze in spiaggia legate al forte caldo di questi giorni“.

Degli otto cancelli di ingresso, solo due sono aperti ma costituiscono ugualmente meta per migliaia di bagnanti con l’aggravante, nell’anno del Giubileo, di essere costretti a convivere con la totale assenza di bagni pubblici aperti, oltre che di bar e servizi di salvamento a mare.

Tutto questo ha una precisa responsabilità, quella del Comune di Roma che ha lanciato il bando per la gestione dei punti-ristoro, con obbligo della cura dei servizi di assistenza a mare e dei gabinetti, soltanto a metà dello scorso mese di giugno.

Inefficienze e ritardi che assumono proporzioni inusitate in questi giorni in cui tutte le spiagge del Lido registrano il pienone indotto dalle temperature africane da cui moltissimi romani cercano di sfuggire spingendosi su litorale.

Gli stabilimenti chiusi

E qui i nodi vengono al pettine perché sono ben quattordici gli stabilimenti balneari dalle porte sbarrate e dagli arenili impraticabili.

L’elenco delle strutture chiuse e dei motivi per i quali non sono utilizzabili è assolutamente sconfortante. Ci sono i sette impianti sequestrati dalla magistratura per abusivismo (Bungalow, La Spiaggia di Bettina, Peppino a Mare, La Mariposa, il Venezia, lo Shilling, il Capanno), l’Aneme e Core e il Village dichiarati abusivi in affidamento all’Agenzia nazionale per i beni confiscati, la Casetta e il Kursaal perché distrutti dai vandali, lo Sporting Beach per ritiro della concessione al titolare parte dell’Ibiscus perché interessato da un cantiere per la ricostruzione dell’arenile, e il Condominio Maresole dichiarato illegittimo.

Aggiudicati i cinque lotti per i Cancelli di Castelporziano

Nella serata di oggi, mercoledì 2 luglio, il Campidoglio ha annunciato l’aggiudicazione di cinque lotti delle spiagge libere di Castelporziano consentendo l’agognata riapertura dei chioschi che nei prossimi giorni, assicura il Campidoglio, permetteranno il ritorno di servizi e punti di ristoro ai Cancelli situati lungo la via Litoranea, tra Ostia e Torvaianica.

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