E’ stato fermato in Grecia dalla polizia italiana l’uomo ricercato per gli omicidi di Villa Pamphilj. I corpi di mamma e figlioletta erano stati trovati sabato a duecento metri di distanza all’interno del parco e da quel momento le indagini non hanno avuto sosta.
Omicidi di Villa Pamphilj: l’uomo – statunitense come le vittime – rintracciato in Grecia
La prima svolta nell’inchiesta nelle ultime ore quando i poliziotti hanno identificato le vittime, una 29enne americana con la figlioletta di pochi mesi.
Anche l’uomo sospettato del duplice omicidio è statunitense, sebbene di origini latine, a differenza delle vittime che presentano tratti tipicamente anglosassoni. Un dettaglio, quest’ultimo, che lascia presumere che il padre della bambina (soffocata qualche giorno dopo la morte della madre) sia un’altra persona.
Tradito dal telefono
Il presunto assassino si era rifugiato a Skiathos, confondendosi tra i turisti, commettendo però l’errore di portare lo smartphone.
Proprio il controllo sulle celle telefoniche ha dato alla polizia la conferma che serviva e l’uomo accusato di aver ucciso una bambina di 6-8 mesi a Villa Pamphilj e sospettato di aver avuto un ruolo anche nella morte della madre alcuni giorni prima, è stato fermato nella mattinata di oggi, venerdì 13 giugno, a poche ore dalla sua identificazione.
Dell’americano di cui non è stata ancora rilevata l’identità si sa che parlava italiano, ma non si conosce come sia nato il rapporto con la donna, avvistata solo di recente a Villa Pamphilj forse ospite della tenda di lui. I suoi trascorsi in Italia e i suoi reali legami con mamma e figlioletta sono oggetto di approfondimento delle indagini.
Di certo c’è una testimone, l’ambulante di un mercato della zona, che ha riferito di aver sentito la donna dire in inglese: “Non toccare la bambina”, rivolgendosi all’uomo.
L’identificazione
Per risalire alle identità di mamma, bambina e dell’uomo che si aggirava a Villa Pamphilj con loro gli investigatori hanno setacciato, per giorni, mercati e mense per i poveri.
A chiudere l’indagine una nota di servizio di una pattuglia della polizia che la notte del 20 maggio era intervenuta a Campo de’ Fiori per la segnalazione di una coppia che litigava. Lui, ubriaco, aveva strattonato la donna, ma l’episodio non aveva avuto seguito. Lei non aveva denunciato.
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