(Adnkronos) – La procura di Milano mette un punto all’inchiesta sugli arbitri, si ricompatta – dopo le tensioni delle ultime settimane – e definisce i due filoni dell’indagine nata due estati fatta e diventata nota solo lo scorso aprile. Per il presunto sistema di condizionamento delle designazioni arbitrali il pubblico ministero Maurizio Ascione, da domani in forza alla Procura europea, affiancato (solo dallo scorso giugno) dall’aggiunto Paolo Ielo ha chiesto l’archiviazione, mentre la parte che riguarda le ipotetiche bussate alla sala Var della serie A a Lissone, in Brianza, è stata stralciata ed è stata trasmessa alla Procura di Monza competente per territorio. Â
Cinque in tutto gli indagati nell’indagine sugli arbitri: il designatore (autosospeso) Gianluca Rocchi, il supervisore (autosospeso) Andrea Gervasoni e l’assistente Daniele Paterna, oltre ai due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. In particolare, Rocchi è accusato del reato di frode sportiva in concorso con appartenenti all’Inter. Le partite finite nel mirino della procura sono quattro match e due presunte ‘bussate’.
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Gli atti dell’inchiesta milanese finiranno anche alla giustizia sportiva Procura federale della Figc e Procura generale dello sport presso il Coni e anche alla Commissione parlamentare antimafia intenzionata a verificare eventuali infiltrazioni o legami con la criminalità organizzata.Â
C’è poi un’altra novità . L’Inter risulta indagata nell’inchiesta milanese sugli arbitri per la legge 231 sulla responsabilità degli enti, ma la Procura di Milano ha proceduto all’archiviazione come diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto. E’ quanto emerge nell’indagine sulle presunte pressioni che il disegnatore arbitrale Gianluca Rocchi avrebbe subito – secondo l’ipotesi accusatoria che non ha trovato elementi sufficienti a sostegno – dalla società nerazzurra. La procura ha ricostruito la sussistenza storica dei fatti, ma ritiene che si tratta di interferenze e non di frode sportiva, l’accusa che aveva portato all’iscrizione di Rocchi. La decisione della Procura non pas
sa da un giudice, solo la procura generale di Milano potrebbe sollevare delle richieste.Â
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