Allarme bomba su un volo diretto a Roma: atterraggio d’emergenza e massima allerta nei cieli europei

L'allarme bomba sul volo Airbus A320 diretto a Roma costretto alle manovre di dirottamento verso una pista protetta tra la tensione di passeggeri ed equipaggio

Nella foto l'Airbus coinvolto - Fonte Simple Flying

Attimi di puro terrore ad alta quota su un volo diretto a Roma. Un improvviso allarme bomba ha trasformato il tragitto di un velivolo Airbus, in un’emergenza assoluta, costringendo il comandante a virare bruscamente per effettuare un atterraggio di emergenza immediato all’interno di una base militare protetta.

L’allarme bomba sul volo Airbus A320 diretto a Roma costretto alle manovre di dirottamento verso una pista protetta tra la tensione di passeggeri ed equipaggio

La mattinata nei cieli europei è stata scossa da momenti di estrema tensione a bordo del volo Ein40G della compagnia Aer Lingus, decollato da Dublino e diretto verso la Capitale italiana.

Mentre l’Airbus A320 si trovava in fase di crociera lungo la sua rotta consueta, una segnalazione relativa alla presunta presenza di un ordigno esplosivo a bordo ha fatto scattare all’istante i protocolli internazionali di massima sicurezza.

L’equipaggio ha applicato le procedure standard per la gestione delle minacce ad alto rischio, allertando immediatamente le torri di controllo e il comando delle forze aeree. Di fronte al potenziale pericolo per l’incolumità dei passeggeri e dell’equipaggio, è stata presa la decisione inderogabile di interrompere il viaggio verso Roma per toccare terra nel più breve tempo possibile. Il velivolo è stato così dirottato d’urgenza presso la base militare di Évreux, sul suolo francese, dove le piste sono state isolate per consentire l’approdo in totale sicurezza.

L’intervento delle autorità e le operazioni di bonifica

L’evoluzione della vicenda ha richiamato l’attenzione diretta dell’ufficio del Primo Ministro francese, che ha seguito in tempo reale ogni fase dell’emergenza per coordinare l’intervento delle forze speciali e dei soccorsi terrestri. Non appena l’Airbus A320 ha toccare il suolo della base militare, il perimetro è stato blindato e i passeggeri sono stati fatti evacuare rapidamente per essere trasferiti in un’area protetta.

Le squadre di artificieri e le unità cinofili specializzate hanno subito avviato le complesse operazioni di bonifica dell’aeromobile, setacciando la stiva, i bagagli a mano e ogni anfratto della fusoliera alla ricerca di eventuali dispositivi sospetti. La gestione dell’evento ha richiesto l’attivazione di un imponente dispositivo di sicurezza per accertare la fondatezza della minaccia e garantire l’incolumità di tutte le persone a bordo.

L’ombra della psicosi nei cieli europei

L’episodio che ha coinvolto il volo per Roma non rappresenta purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in una drammatica sequenza di falsi allarmi che sta mettendo a dura prova il sistema del trasporto aereo continentale. Già nelle giornate precedenti, almeno una decina di collegamenti in tutta Europa erano stati oggetto di analogo allarme bomba, provocando il caos nelle rotte civili e l’immediato condizionamento degli scali.

Tra le compagnie maggiormente colpite figura Ryanair, che ha visto quattro dei propri voli finire nel mirino delle segnalazioni anonime, inclusa un’altra tratta tra Dublino e Roma per la quale si è resa necessaria la bonifica dei velivoli dopo l’atterraggio a Roma-Fiumicino. Analoghe criticità hanno interessato vettori di primo piano come Sas, Lot e Wizz Air, costringendo i piloti a manovre scortate e determinando la chiusura temporanea di diversi aeroporti per consentire le ispezioni.

Una scia di dirottamenti ed emergenze nei cieli

La catena di segnalazioni ha toccato diverse nazioni europee con modalità del tutto simili. Un aereo della compagnia Lot in partenza da Londra-Heathrow e diretto a Varsavia-Chopin è stato repentinamente dirottato verso lo scalo di Varsavia-Modlin per eseguire le verfiche di rito. In Bulgaria, la polizia di frontiera ha dovuto gestire controlli straordinari su due velivoli giunti a Sofia a seguito di minacce inviate tramite e-mail al Ministero dell’Interno.

Ancora più drammatico l’episodio che ha visto coinvolto un volo Wizz Air partito da Londra-Luton e diretto nella capitale bulgara: l’aereo è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Budapest, scortato lungo la rotta da due caccia militari dell’aeronautica ungherese. Sebbene al termine di tutte le dettagliate ispezioni eseguite sui singoli velivoli non sia mai stato rinvenuto alcun dispositivo esplosivo, questa raffica di minacce anonime continua a causare pesanti ritardi, dirottamenti e un grave clima di apprensione tra i viaggiatori.