Ricomincia l’incubo delle auto a fuoco nel territorio tiburtino. Nella mattinata di oggi, un violento rogo si è sviluppato in Vicolo Aniene a Tivoli, avvolgendo due auto e riproponendo drammaticamente un problema già vissuto in passato, tra lo sgomento dei residenti e la rabbia dei lavoratori di zona.
Scatta l’allarme per il nuovo episodio di auto a fuoco a ridosso del parco di Villa Braschi: è bufera sulla copertura delle telecamere
Un risveglio amaro per i residenti del centro cittadino di Tivoli. Nella prima mattinata di oggi, domenica 1à novembre, un violento rogo si è sviluppato nell’area di parcheggio situata in Vicolo Aniene, coinvolgendo e devastando due automobili parcheggiate a ridosso di un parco.
Le fiamme, nate per cause che sono tuttora al vaglio delle autorità competenti e degli inquirenti, si sono rapidamente propagate dal primo veicolo fino ad intaccare la vettura adiacente, lasciando dietro di sé una scia di cenere, lamiere annerite e grande apprensione tra gli abitanti della zona.
L’allarme è scattato immediatamente grazie alle segnalazioni di alcuni passanti e residenti svegliati dall’odore di fumo tossico. Le forze dell’ordine sono al lavoro per ricostruire la matrice dell’accaduto. L’evento ha subito fatto il giro dei social network tramite il gruppo “Sei di Tivoli se..”, riaccendendo i riflettori su un fenomeno purtroppo non del tutto nuovo per la comunità locale.
L’episodio ha assunto contorni ancora più drammatici con l’amara scoperta da parte dei proprietari dei veicoli coinvolti. Tra le testimonianze raccolte emerge quella di una commerciante locale, la quale ogni giorno fa la pendolare per mandare avanti la propria attività nel cuore di Tivoli.
La donna, ha espresso tutto il suo sconforto per il grave danno materiale e morale subito, spiegando come quell’automobile fosse il mezzo fondamentale per consentirle di spostarsi quotidianamente, per lavorare onestamente.
Tra i cittadini si è subito levata una forte e partecipe solidarietà verso la lavoratrice, unita allo sgomento per il ripetersi di simili episodi che colpiscono indiscriminatamente chi vive e lavora in città.
Le reazioni dei cittadini e l’amarezza della comunità
La notizia dell’incendio si è diffusa rapidamente anche sulle pagine e sui gruppi di discussione online dedicati alla città, come il gruppo Facebook “Sei di Tivoli se…”, dove la foto dei mezzi bruciati pubblicata dall’amministratore ha scatenato centinaia di commenti di indignazione, tra cui quello degli amministratori del gruppo: «Siamo profondamente adirati per ciò che è successo stamattina presso Vicolo Aniene. Speriamo si risalga presto al responsabile.»
Diversi residenti hanno sottolineato come l’area di Vicolo Aniene non sia nuova a situazioni di degrado o a problematiche legate alla sicurezza serale e notturna. Con l’auspicio che venga fatta rapidamente luce sull’episodio, gli abitanti chiedono risposte concrete e un presidio più costante del territorio, lamentando la sensazione di vulnerabilità che si respira in alcune stradine e vicoli meno illuminati del centro storico.
La polemica sulla sicurezza e la richiesta di più telecamere
L’accaduto ha inevitabilmente riacceso la polemica politica e cittadina sul tema della videosorveglianza urbana e della prevenzione dei reati. Molti cittadini sono tornati a chiedere a gran voce un piano di monitoraggio capillare, sostenendo che solo la presenza di telecamere perfettamente funzionanti in ogni vicolo possa fungere da vero deterrente contro vandali e malintenzionati.
In questo contesto, in tanti hanno richiamato la recente nota ufficiale del 28 settembre scorso, con cui la Giunta comunale annunciava l’approvazione del progetto “Tivoli Sicura”. L’iniziativa prevede l’installazione di circa 40 nuove telecamere di videosorveglianza nei punti più frequentati della città e vicino agli edifici scolastici, grazie a un finanziamento complessivo di 140mila euro cofinanziato dalla Regione Lazio.
Tuttavia, la cittadinanza sottolinea come tali interventi debbano coprire in modo esteso anche i parcheggi e le vie secondarie del centro, dove più spesso si verificano danneggiamenti e spiacevoli episodi di cronaca.
I varchi elettronici in arrivo e la richiesta di controlli capillari
A rendere il clima ancora più acceso è la coincidenza temporale con l’attivazione dei nuovi dispositivi di controllo stradale. Proprio a partire da domani, lunedì 2 novembre, entreranno infatti in funzione i nuovi varchi elettronici dedicati alla protezione della zona pedonale.
Le nuove telecamere “anti-furbetti” posizionate in corrispondenza del Varco 6 (piazza Plebiscito-via Palatina) e del Varco 7 (via Ponte Gregoriano-via dei Sosii) serviranno a sanzionare chi accede senza autorizzazione nelle aree pedonalizzate. Una novità che ha suscitato reazioni contrastanti tra la popolazione: se da un lato si riconosce l’utilità di regolamentare il traffico e tutelare l’isola pedonale, dall’altro diversi cittadini rimarcano come la priorità assoluta per la sicurezza debba essere il contrasto ai reati predatori e ai danneggiamenti patrimoniali.
L’auspicio della comunità tiburtina è che la tecnologia degli occhi elettronici possa essere impiegata a 360 gradi, offrendo supporto prezioso anche alle indagini delle forze dell’ordine per risalire quanto prima ai responsabili dell’ultimo raid incendiario si questa mattina.


















