Reperti etruschi e romani recuperati a Cerveteri: 54 beni archeologici tornano allo Stato

Sequestrati a Cerveteri e assegnati al Ministero della Cultura: oltre cinquanta reperti etruschi saranno esposti nel museo cittadino

Sequestrati a Cerveteri e assegnati al Ministero della Cultura: oltre cinquanta reperti etruschi saranno esposti nel museo cittadino
Parte dei reperti recuperati

Erano finiti nel circuito clandestino, ora tornano alla collettività. I 54 reperti archeologici sequestrati a Marina di Cerveteri sono stati restituiti allo Stato e saranno esposti a Cerveteri.

Sequestrati a Cerveteri e assegnati al Ministero della Cultura: oltre cinquanta reperti etruschi saranno esposti nel museo cittadino

A formalizzare il passaggio sono stati i Carabinieri della Stazione di Campo di Mare. I beni sono stati assegnati in via definitiva al Ministero della Cultura.

Dal sequestro all’assegnazione

Il materiale era stato sequestrato a Marina di Cerveteri durante indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia. Chiuso l’iter processuale, la Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha disposto l’assegnazione alla Soprintendenza per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Le perizie degli archeologi hanno stabilito l’arco temporale: dal VII secolo a.C. alla piena età imperiale romana.

I pezzi di maggior pregio

Spiccano due rari crateri a colonnette etruschi a figure rosse, dei primi decenni del III secolo a.C. e riconducibili al gruppo di Volterra. Raffigurano guerrieri e teste equine. Accanto, un piatto ceretano sub-geometrico della seconda metà del VII secolo a.C., decorato con motivi a bande e una teoria di aironi.

Ricca la sezione legata al banchetto e alla cosmesi. C’è una grande phiale apula a figure rosse con una scena di corteggiamento, poi lekythoi, balsamari, ceramiche a vernice nera e lucerne attiche e romane. Raro l’exaleiptron, usato per conservare profumi ed essenze. Chiude il nucleo un’imponente anfora da trasporto romana di produzione iberica, destinata al commercio marittimo del garum.

Le terrecotte votive

Rilevante anche il gruppo di terrecotte votive, tipico dei depositi sacri etrusco-laziali ed ellenistici del IV-III secolo a.C. Statuine fittili ammantate o danzanti, teste votive a stampo, rocchetti, pesi da telaio. E poi gli ex-voto anatomici: occhi, piedi, mani.

Esposizione permanente a Cerveteri

I reperti escono definitivamente dal circuito clandestino. Erano stati oggetto di precedenti tentativi di restauro artigianale, eseguiti con materiali impropri. La Soprintendenza ha stabilito la custodia e l’esposizione permanente nei musei del territorio, al Museo civico di Cerveteri. L’intera collezione torna così alla fruizione pubblica.