Davide Iacopini ha ripreso conoscenza: l’attore è vigile e vicino alle dimissioni dalla Terapia intensiva

Segnali di miglioramento per Davide Iacopini, l'artista romano ricoverato al San Camillo dopo la brutale aggressione da una mini car a Monteverde

Nella foto l'attore Davide Iacopini - Fonte Instagram

Arrivano finalmente buone notizie sulle condizioni di salute di Davide Iacopini. L’attore – scaraventato in monopattino da una minicar – ha ripreso conoscenza, è vigile e riesce a interagire con medici e familiari.

Segnali di miglioramento per Davide Iacopini, l’artista romano ricoverato al San Camillo dopo la brutale aggressione da una mini car a Monteverde

Ricoverato nel reparto di Terapia intensiva del San Camillo-Forlanini di Roma, Iacopini sta mostrando un miglioramento graduale.

Questo importante passo avanti clinico è stato reso possibile grazie alla progressiva riduzione della sedazione — mirata proprio al risveglio dell’artista — e al successo dei due delicati interventi neurochirurgici a cui è stato sottoposto nei giorni scorsi, inclusa l’operazione eseguita nella notte tra venerdì e sabato che l’ospedale aveva definito perfettamente riuscita.

Davide Iacopini ha ripreso conoscenza: l'attore è vigile e vicino alle dimissioni dalla Terapia intensiva 1
Davide Iacopini. Foto da una suo profilo social

Nonostante il quadro clinico mostri segnali incoraggianti e si profili all’orizzonte la vicina uscita dal reparto di terapia intensiva per il trasferimento in un’altra unità di degenza, i sanitari mantengono la prognosi ancora riservata.

La vicenda e le indagini

Iacopini era stato vittima di una brutale aggressione la sera dello scorso 5 ottobre nel quartiere romano di Monteverde. Mentre percorreva la strada a bordo del suo monopattino, l’attore era stato violentemente colpito da un calcio sferrato dagli occupanti di una minicar in transito. Un episodio gravissimo, per il quale la Procura di Roma procede per tentato omicidio.

Le indagini congiunte condotte dai Carabinieri e dagli agenti della Polizia Locale, coordinati dai magistrati romani, hanno permesso di dare un volto ai responsabili: due minorenni. I due giovani, individuati e fermati, hanno confessato le loro responsabilità.

Davanti agli inquirenti, durante l’interrogatorio, avrebbero motivato il folle gesto con agghiacciante superficialità, pronunciando parole che lasciano sgomenti: “Quella notte ci siamo divertiti così”.

L’inchiesta ha inoltre accertato che i due minorenni – di cui uno figlio a un carabiniere – si sarebbe resa protagonista di una serie di raid violenti, culminati nell’aggressione a Iacopini e ad altre cinque persone tra il 4 e il 5 ottobre nella Capitale.

La loro posizione è ora al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.