La battaglia sul trasporto pubblico tra Tivoli e i comuni della Valle del Giovenzano approda in tribunale. L’amministrazione comunale di Castel Madama, su proposta del sindaco Michele Nonni, ha impugnati davanti al Tar del Lazio l’ordinanza dirigenziale (n. 301/2026) del Comune di Tivoli che stoppa i bus prima dell’ingresso in città, ossia a largo Saragat, più noto come il piazzale del cimitero.
Castel Madama ricorre al Tar contro i limiti ai bus Cotral. Studenti e pendolari: «Paghiamo, ma restiamo a piedi»
Al centro del ricorso, le limitazioni alla circolazione degli autobus Cotral provenienti dalla direttrice Empolitana (SP33A), che non possono più raggiungere direttamente via Acquaregna e il centro cittadino per l’intera durata del servizio, con attestamento al capolinea di largo Saragat.
Una decisione che, secondo Castel Madama, rischia di compromettere concretamente gli spostamenti quotidiani di pendolari, studenti e persone che devono raggiungere strutture sanitarie e altri servizi essenziali nel territorio tiburtino.
Il sindaco Nonni: «Ricorso anche con istanza cautelare d’urgenza»
Il sindaco di Castel Madama annuncia una linea di fermezza, pur riconoscendo la disponibilità al confronto manifestata dal collega di Tivoli, Marco Innocenzi.
«Si tratta di una scelta della quale riteniamo doveroso chiedere l’annullamento con istanza cautelare d’urgenza», dichiara Nonni. «L’ordinanza di Tivoli, pur se definita “sperimentale”, lede in modo immediato, grave e irreparabile i diritti e le necessità quotidiane dei nostri cittadini, in particolare delle categorie fragili, dei lavoratori pendolari e degli studenti che utilizzano i mezzi pubblici per raggiungere scuole, posti di lavoro e presidi sanitari e altri servizi essenziali nel territorio tiburtino».
Il primo cittadino sottolinea di comprendere le criticità legate al traffico nel centro urbano di Tivoli e di apprezzare la disponibilità del sindaco di Tivoli a incontrare i rappresentanti della Valle del Giovenzano. La decisione di procedere con il ricorso, tuttavia, resta confermata.
«Castel Madama ha deciso di agire con la massima determinazione: faremo ricorso al Tar in ogni caso per tutelare i diritti della nostra comunità», afferma Nonni, che rilancia anche l’ipotesi di un’azione legale condivisa.
Il Comune ha infatti invitato ufficialmente tutti i sindaci del territorio a unire le forze, promuovendo un ricorso congiunto. Un’iniziativa che, nelle intenzioni dell’amministrazione, avrebbe anche un valore simbolico di collaborazione e solidarietà istituzionale di fronte a un problema che coinvolge l’intera valle.
Studenti in difficoltà: collegamenti complicati con tre istituti
Tra le conseguenze più contestate c’è la difficoltà, per gli studenti di Castel Madama e degli altri comuni della direttrice (come Ciciliano, Cineto, Pisoniano, Cerreto…), di raggiungere alcuni dei principali istituti scolastici di Tivoli. La situazione riguarda in particolare l’istituto professionale Olivieri, il liceo artistico e l’istituto tecnico Volta di via Sant’Agnese.
Nella fascia oraria di ingresso a scuola, il collegamento diretto disponibile sarebbe insufficiente a soddisfare la domanda. Per Castel Madama l’unico autobus diretto a Roma che, nell’orario interessato, percorre almeno via Empolitana senza lo stop forzato a piazzale Saragat parte da Castel Madama alle 7.15 e viaggia già molto affollato. Per molti studenti, dunque, salire a bordo diventa difficile, se non impossibile.
Una situazione che costringe diverse famiglie a riorganizzare gli spostamenti, ricorrendo all’automobile per accompagnare i figli a scuola, nonostante il pagamento dell’abbonamento al trasporto pubblico.
«Sto valutando se riacquistare l’abbonamento annuale», racconta la madre di uno studente del liceo artistico. «Tra gli stop imposti dal sindaco di Tivoli e la disorganizzazione con gli orari del trasporto pubblico, noi genitori dobbiamo sostituirci ai bus con le auto. Così ci ritroviamo a pagare un abbonamento inservibile e la benzina alle stelle. Stesso discorso vale per il rientro. Insomma per gli studenti diventa impossibile viaggiare».
La contestazione investe anche le ragioni alla base del provvedimento. Le restrizioni sarebbero collegate alle criticità della nuova rotatoria di Tivoli, già al centro di polemiche tra i residenti.
A pagare il prezzo delle modifiche alla viabilità, secondo i pendolari, rischiano però di essere proprio gli utenti del trasporto pubblico, che continuano a sostenere il costo integrale di biglietti e abbonamenti pur senza poter contare su un servizio altrettanto completo.
Le proteste dei pendolari: «Anche chi va in ospedale resta a piedi»

Sui social si moltiplicano le reazioni di cittadini che denunciano disagi per lavoratori, persone anziane, utenti con disabilità e pazienti diretti verso le strutture sanitarie.
«Ci sono persone che vanno a lavorare, persone che vanno in ospedale, persone con disabilità che usufruiscono dei pullman e poi ci sono i ragazzi. Visto che paghiamo l’abbonamento, trovo giusto che vengano portati sotto scuola», scrive una cittadina, chiedendo interventi alternativi per gestire il traffico: «Invece di immobilizzare i pullman, mettessero più vigili per strada a controllare gli incivili e a fare multe. La cosa si risolverebbe almeno in parte. Non è giusto che a pagare le conseguenze siano quelli che viaggiano con i mezzi pubblici».
Un’altra criticità segnalata riguarda le informazioni disponibili sull’app Cotral. Secondo una testimonianza pubblicata online, gli orari e i percorsi non risulterebbero aggiornati alle modifiche, generando confusione tra gli utenti.
«Sulla app Cotral è tutto rimasto invariato, causando confusione in parecchi, alcuni usciti dall’ospedale, che ancora restano ad aspettare invano a via Empolitana», denuncia una cittadina.
A esprimere apprezzamento per l’iniziativa di Castel Madama è anche il Comitato TPL Valle del Giovenzano, che ringrazia il sindaco «a nome del Comitato, e dunque anche dei cittadini dei paesi limitrofi».
Attese, coincidenze e disagi: «Ormai non si può più viaggiare»
Tra le testimonianze raccolte emerge anche la difficoltà di gestire le coincidenze tra le corse Cotral. Chi perde per pochi minuti l’autobus di collegamento tra Roma e Tivoli può essere costretto ad attendere la corsa successiva, con tempi di attesa che diventano particolarmente pesanti nelle giornate di pioggia e freddo.
«È impensabile stare lì fermi ad aspettare una Roma-Tivoli per arrivare dall’altro lato del paese, per non parlare delle persone anziane, viste e riviste con pioggia e freddo, senza sapere nemmeno dove andare, in mezzo al piazzale del cimitero», scrive un utente, contestando anche le difficoltà del viaggio di ritorno.
Un altro pendolare lamenta che, in caso di coincidenza persa, l’attesa possa prolungarsi ulteriormente: «Se perdi la Roma-Tivoli perdi anche il pullman che va al paese, così si aspetta un’altra ora. Ormai non si può più viaggiare».


















