Ci sono artisti iconici che continuano a parlarci perché non hanno mai smesso di interrogare il mondo. Pier Paolo Pasolini è uno di loro: scomodo, visionario, profondamente legato alle periferie,a Ostia, alla sua Roma d’una volta, alle voci popolari e a un’umanità spesso lasciata ai margini. Si chiama “Pasoliniana” ed è una performance urbana partecipativa gratuita, presentata da ASD Artificio Ostiense e ospitata dal Teatro del Lido.
Un omaggio fuori dagli schemi al poeta e regista che ha raccontato le periferie e le voci popolari: danza, teatro e immagini viventi trasformano lo spazio urbano in una scena aperta a tutti
L’idea è semplice quanto potente: fare del territorio non una quinta scenografica, ma un protagonista. Danza e teatro si incontrano in una composizione che intreccia corpi, luoghi e suggestioni cinematografiche, riportando al centro quella cultura popolare che ha attraversato tanta parte dell’opera pasoliniana.
Proprio ad Ostia, la sua eredità torna a vivere attraverso una proposta che abbandona la forma tradizionale dello spettacolo e invita il pubblico a entrare in un paesaggio fatto di gesti, immagini e relazioni.
L’appuntamento per tutti, carico di amarcord, é domenica 1° novembre alle ore 11, al Teatro del Lido, in via delle Sirene 22. L’ingresso è gratuito.
Un omaggio a Pasolini fuori dagli schemi
A rendere particolare Pasoliniana è il suo modo di raccontare senza affidarsi soltanto alle parole. La performance utilizza azioni teatrali, danza e tableau vivant, composizioni in cui i corpi costruiscono immagini capaci di evocare atmosfere, personaggi e mondi.
Lo spazio quotidiano cambia significato: quel che normalmente si attraversa distrattamente può diventare un luogo da osservare, ascoltare e riscoprire.
Il riferimento è alla sensibilità di Pasolini per le periferie, le esistenze comuni e le forme di espressione popolari. Il percorso richiama l’universo di opere come Accattone, Mamma Roma, Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini e la Trilogia della Vita.
Pertanto non si tratta soltanto di una semplice rievocazione cinematografica: l’obiettivo è restituire quelle suggestioni attraverso la presenza fisica e l’incontro con il territorio.
Il progetto è ideato e curato dalla coreografa e danzatrice Elisabetta di Terlizzi, con performer e partecipanti al workshop. La produzione è dell’Associazione dello Scompiglio, con la coproduzione di Progetto Brockenhaus e dell’Associazione culturale Affabulazione.
Il programma: dal laboratorio alla performance
Il percorso si sviluppa in più momenti. Venerdì 30 ottobre, dalle 19 alle 22, è previsto il primo incontro del workshop preparatorio; sabato 31 ottobre, dalle 10 alle 19, si prosegue con il lavoro di teatrodanza e composizione collettiva. Il laboratorio è finalizzato alla costruzione della restituzione pubblica e coinvolge un gruppo di circa 15-20 performer, insieme ai cittadini selezionati attraverso una candidatura.
Domenica 1° novembre 2026 alle 11 è in programma la performance conclusiva aperta al pubblico. È il momento chiave, quello nel quale il lavoro preparatorio prende forma davanti agli spettatori, attraverso azioni e immagini che trasformano lo spazio in una narrazione condivisa. Assistere alla performance conclusiva, così come a tutti gli eventi di “Pasoliniana 2026” sarà totalmente gratuito.
Pasoliniana interessa anche chi non frequenta abitualmente teatro e danza contemporanea. Non richiede una conoscenza specialistica: invita a lasciarsi coinvolgere, a osservare i luoghi con attenzione e a interrogarsi su quanto le periferie raccontino della società intera.
In un’epoca in cui tutto corre e le immagini scorrono sugli schermi, questa esperienza propone di fermarsi e abitare davvero uno spazio, condividendolo con altre persone. È un’occasione culturale accessibile, ma anche un modo diverso di incontrare Pasolini, lontano dalle celebrazioni di rito.
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