Vetri in frantumi sui marciapiedi, plance dell’abitacolo completamente sventrate per portare via la strumentazione di bordo e cofani smontati con perizia per rubare batterie e componenti meccaniche. A Ostia è emergenza auto cannibalizzate, legata al racket dei pezzi di ricambio. Una piaga che da altri grandi quartieri di Roma sud, come Torrino e Mostacciano, si è spostata sul Lido, raggiungendo livelli di vera e propria esasperazione tra gli abitanti.
Auto cannibalizzate a Lido centro e a ridosso della stazione: tra vetri infranti e plance sventrate, i residenti chiedono presidi sul territorio per fermare i raid
I colpi avvengono quasi sempre col favore del buio, con i malviventi che agiscono indisturbati lasciando i proprietari dinanzi a sorprese amare e costose al momento di andare al lavoro la mattina seguente.
La tecnica è ormai ben collaudata: si infrange il finestrino laterale per guadagnare l’accesso all’abitacolo, per poi smontare lo stereo, i comandi centrali, il blocchetto d’accensione o direttamente le parti esterne dell’auto.
Gli ultimi episodi concentrati tra Via Cardinale Grassi e la zona del Luna Park
Tra le aree più colpite nelle ultime ore, figurano le strade comprese tra Via Cardinale Grassi, Via Capitan Consalvo e Via Vincenzo Vannutelli, nei pressi di storiche attività commerciali e centri di intrattenimento.
Proprio in questo quadrante si sono verificati diversi episodi a poca distanza di tempo l’uno dall’altro. Un residente ha raccontato lo sconcerto nell’aver trovato la propria automobile presa di mira per la seconda volta nel giro di pochi giorni:
“È la seconda volta che prendono di mira la mia auto. Questa volta hanno rotto un finestrino e hanno smontato il blocchetto della chiave di accensione, a quanto pare volevano rubare direttamente l’auto. E ad aprile mi avevano rubato lo stereo e degli attrezzi. Succede sempre nello stesso posto”.

Un’altra testimonianza attesta la frequenza dei raid: “Questa è la mia qualche giorno fa” (nella foto in basso), ha commentato amareggiato un automobilista mostrando l’immagine del proprio veicolo completamente privato del cofano e della fanaleria anteriore.
Danni economici devastanti e la frustrazione di chi deve mettere in moto la giornata

Oltre al profondo senso di insicurezza, le conseguenze per chi subisce questi furti sono innanzitutto economiche e logistiche. Trovare il finestrino in mille pezzi sparsi sui sedili e sull’asfalto significa dover affrontare spese immediate per centinaia o migliaia di euro, spesso non coperte dalle polizze assicurative base.
C’è poi il disagio pratico di chi, svegliatosi all’alba per andare a lavorare, accompagnare i figli a scuola o svolgere le commissioni quotidiane, si ritrova bloccato senza poter utilizzare il proprio mezzo di trasporto. La frustrazione cresce di fronte alla sensazione di impotenza e alla constatazione che l’andamento dei furti sembra assumere i contorni di un fenomeno sistematico e organizzato.
La voce dei residenti sui social: tra richieste di controlli e la proposta delle ronde
Sulle pagine e sui gruppi social del territorio come Ostia Informa, il dibattito si è acceso istantaneamente, trasformandosi in una cassa di risonanza per il malcontento popolare. Da un lato emergono le richieste di maggiori presidi da parte della forze dell’ordine, dall’altro lato c’è chi evidenzia l’impossibilità , nonostante i controlli, di un controllo capillare centimetro per centimetro: “Non esiste un poliziotto accanto a ogni malvivente”.
La rabbia scaturita dalla frequenza degli episodi brutali, sta facendo poi avanzare con forza l’idea di attivare forme di ronda o monitoraggio di quartiere realizzate dai cittadini stessi:
“Come esiste il volontariato per salvarti la vita, può esistere il volontariato che controlla la zona e segnala prontamente delinquenti in azione”, suggerisce un cittadino nel tentativo di individuare soluzioni concrete contro la microcriminalità . Un’intraprendenza pericolosa per la tutela di chi si vorrebbe mettere in strada, e da sempre scoraggiata da Polizia e Carabinieri.



















