Un’operazione ad alto impatto ha visto impegnati oltre 75 militari della Guardia di Finanza nei quartieri di Tor Sapienza e Casetta Mistica. Un blitz imponente, coordinato anche dall’alto con un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare, che ha portato ai sequestri record di oltre 9 milioni di prodotti fuorilegge e cibo avariato.
Fiamme Gialle passano al setaccio 53 attività commerciali con l’ausilio delle unità cinofile: nei sequestri record anche giochi e decorazioni di Halloween pericolosi e crostacei vivi
L’azione a largo raggio condotta dalle Fiamme Gialle del I Gruppo Roma si è concentrata in modo capillare sugli esercizi commerciali di vicinato e sui minimarket che animano il tessuto economico e la movida della zona est della Capitale. Passando al setaccio 53 attività commerciali, i finanzieri hanno scovato gravi irregolarità nel settore della sicurezza alimentare. All’interno di un minimarket sono stati infatti scoperti e posti sotto sequestro circa trecento chilogrammi di prodotti alimentari completamente privi dell’etichettatura di tracciabilità prevista dalla legge.
Nello stesso locale, i militari hanno inoltre individuato 98 crostacei vivi destinati alla vendita al pubblico ma stipati e conservati in pessime condizioni igienico-sanitarie.
Il sequestro record di merci non sicure e i marchi tecnologici falsi
L’impatto economico più imponente dell’operazione ha riguardato il contrasto alla concorrenza sleale e alla vendita di merce pericolosa, culminato nel sequestro complessivo di ben 9.411.403 articoli irregolari.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno fatto scattare i sigilli su oltre 9,4 milioni di prodotti — tra cui giocattoli, articoli di cancelleria, casalinghi e decorazioni natalizie e per Halloween — risultati non conformi agli standard minimi di sicurezza imposti dal Codice del Consumo, elevando contestualmente sanzioni amministrative per oltre ottomila euro. Parallelamente, le verifiche anti-contraffazione hanno permesso di togliere dal mercato 6.064 accessori e articoli tecnologici recanti marchi falsificati dei noti brand Apple e Samsung.
Il lavoro nero, le sanzioni sulle slot machine e le violazioni fiscali
Le ispezioni svolte all’interno dei locali commerciali hanno fatto emergere importanti anomalie anche sul fronte dell’economia sommersa e della tutela dei lavoratori. I finanzieri hanno infatti scoperto due dipendenti impiegati completamente “in nero”, privi di qualsiasi regolarizzazione contrattuale.
Controlli mirati sono stati poi estesi a bar e sale giochi dell’area: all’interno delle strutture i militari hanno sorpreso sei slot machine lasciate in funzione al di fuori degli orari consentiti dalle ordinanze comunali poste a tutela della ludopatia, facendo scattare una maximulta di diecimila euro. Sotto il profilo fiscale, le verifiche hanno infine portato a contestare diciotto irregolarità per la mancata memorizzazione dei corrispettivi, l’assenza di collegamento telematico tra terminali Pos e registratori di cassa e il mancato pagamento del canone Rai.
Le contestazioni amministrative e gli eventuali profili di responsabilità a carico dei titolari degli esercizi commerciali controllati, saranno definiti e accertati in via definitiva soltanto all’esito dei prescritti iter procedurali presso le autorità competenti.

















