Blitz nella periferia est di Roma poco prima delle otto del mattino di oggi, mercoledì 21 ottobre. La maxi operazione interforze, ha messo un punto definitivo al degrado che da tempo soffocava l’antico compendio della “Vaccheria Sbardella”, in via di Carcaricola.
Ruspe nell’operazione interforze per liberare il complesso rurale Vaccheria Sbardella, dove un insediamento abusivo si era ormai radicato
Gli agenti della Polizia di Stato del VI Distretto Casilino, affiancati dai Carabinieri e dai Vigili del Fuoco, si sono presentati ai cancelli dell’area dando attuazione all’ordinanza del Questore di Roma, nata dalle direttive del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica guidato dal Prefetto. Sul posto è intervenuta anche anche la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, pronta a prendere in carico eventuali situazioni di particolare fragilità .
L’operazione non è stata un fulmine a ciel sereno, ma l’atto finale di un’articolata attività d’indagine. Nel tempo, l’antico complesso agricolo era diventato un vero e proprio villaggio ombra, un punto di approdo clandestino e “di ripiego” per chi era stato via via allontanato da altri insediamenti abusivi della zona. Un microcosmo fuori dal controllo delle istituzioni, dove il degrado igienico e la speculazione illegale la facevano ormai da padroni.
Bombole GPL tra le baracche e tonnellate di rifiuti
Quando le forze dell’ordine e i pompieri hanno fatto varco all’interno della struttura, la scena apparsa davanti ai loro occhi ha restituito la portata del pericolo disinnescato. Tra manufatti di fortuna, lamiere e giacigli d’emergenza sono state identificate 11 persone, tutte di nazionalità rumena.
Ma a fare da contorno alla vita dell’insediamento c’era una vera e propria bomba ad orologeria: diverse bombole di gas GPL, stipate in modo precario e ad alto rischio di esplosione, sono state individuate e messe in sicurezza d’urgenza dai Vigili del Fuoco prima che potessero provocare una tragedia.
Insieme al personale specializzato di AMA Spa, i soccorritori hanno avviato la bonifica di un’immensa quantità di scarti accumulati nel tempo, compresi materiali di risulta potenzialmente tossici e pericolosi per l’ambiente.
Subito dopo sono entrate in scena le ruspe pesanti messe a disposizione dalla proprietà : nel giro di poche ore, ben 15 manufatti abusivi in muratura e legno, 3 tende e 7 giacigli di fortuna sono stati letteralmente rasi al suolo, spazzando via anni di occupazioni abusive e restituendo all’area il suo profilo originario.
Le denunce e gli allacci abusivi
L’intervento di oggi rappresenta il culmine di una lunga battaglia legale ed investigativa cominciata già a febbraio di quest’anno, quando i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata avevano effettuato un primo blitz identificando i primi occupanti e raccogliendo la formale denuncia-querela dei legittimi proprietari.
La svolta decisiva era arrivata a giugno grazie a un controllo congiunto con i Carabinieri Forestali di Marino e i tecnici di Areti Spa: in quell’occasione ben 14 persone erano state denunciate a piede libero per reati pesanti, dall’invasione di terreni al furto aggravato di acqua ed energia elettrica, fino al traffico e all’abbandono illecito di rifiuti.
I successivi riscontri investigativi condotti dagli agenti del VI Distretto Casilino hanno fornito il quadro decisivo per far scattare la decisione del Comitato provinciale. Una volta ultimate le delicate operazioni di demolizione, bonifica dei detriti e messa in sicurezza dell’intera area, il complesso rurale della “Vaccheria Sbardella” è stato finalmente riconsegnato ai legittimi proprietari, chiudendo per sempre un capitolo nero per il quartiere e restituendo un pezzo di territorio romano al rispetto delle regole.

















