Momenti di puro terrore in un ristorante di viale delle Province, dove un cliente si è visto rifiutare la carta di credito e ha dato in escandescenza minacciando prima di dare fuoco al locale, e poi scagliandosi con una violenta inaudita contro titolare e personale.
Terrore all’interno dell’attività di ristorazione a due passi da Piazza Bologna: proprietaria e personale aggrediti dall’uomo che ha minacciato di dare fuoco al locale
L’episodio si è consumato intorno alle 16.00 di ieri lungo il trafficato viale delle Province, arteria nevralgica della Capitale a pochi passi da piazza Bologna e dalla stazione Tiburtina. Un uomo di 60 anni, originario di Catania ma da diverso tempo stabilmente residente a Roma, si era accomodato all’interno di un noto ristorante della zona per consumare il proprio pasto.
Tutto sembrava svolgersi nella più totale normalità fino al momento di saldare il conto. Giunto alla cassa, l’uomo ha estratto una carta di pagamento elettronico per coprire la cifra dovuta. Tuttavia, quando il dispositivo POS ha rifiutato la transazione segnalando un errore di lettura o la mancanza di fondi, la situazione è precipitateda nel giro di pochissimi istanti. Invece di cercare una soluzione alternativa o di fornire un’altra modalità di pagamento, il cliente ha reagito con una violenza verbale inaspettata e sproporzionata.
Le minacce di incendio e il terrore tra i tavoli
Di fronte alla fermezza della titolare del locale, che chiedeva semplicemente il pagamento di quanto consumato, l’uomo ha perso del tutto il controllo. Dalle urla e dalle offese si è passati rapidamente alle intimidazioni dirette e pesantissime: il sessantenne ha minacciato esplicitamente la donna di dare fuoco all’intero ristorante e di distruggere ogni cosa se non lo avesse lasciato andare via senza pagare.
La scena ha raggelato i presenti e la proprietaria, mantenendo un notevole sangue freddo nonostante la forte tensione e la paura per la propria incolumità, è riuscita a dare l’allarme e a richiedere l’intervento urgente delle forze dell’ordine. La sala, fino a quel momento animata dal classico brusio del servizio pomeridiano, si è trasformata nell’arena di uno show intimidatorio che ha spinto i dipendenti a proteggere la cassa e l’incolumità degli altri avventori presenti.
L’arrivo della Polizia e la follia in Commissariato
La chiamata di emergenza ha fatto scattare la risposta immediata degli agenti della Polizia di Stato appartenenti al Commissariato Porta Pia, competenti per territorio. I poliziotti sono giunti d’urgenza in viale delle Province con le volanti, intercettando l’uomo all’interno del locale prima che la situazione potesse degenerare ulteriormente o tradursi in gesti estremi.
Una volta bloccato e messo in sicurezza, l’aggressore è stato caricato sull’auto di servizio e condotto negli uffici del Commissariato per l’identificazione di rito e la redazione degli atti. Ma anche all’interno degli uffici di polizia la furia del sessantenne non si è placata: di fronte agli agenti l’uomo ha dato nuovamente in escandescenza, scagliandosi verbalmente e fisicamente contro i poliziotti con urla, insulti e tentativi di aggressione.
Scattate le manette
Il comportamento tenuto sia all’interno del ristorante sia dinanzi agli operanti ha aggravato pesantemente la sua posizione giudiziaria. La Procura della Repubblica ha formulato nei suoi confronti accuse severe: l’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa principale di estorsione, legata al tentativo di ottenere il pasto gratuito sotto la minaccia di distruggere e incendiare il locale, a cui si sono aggiunti i reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale per la condotta aggressiva tenuta in Commissariato.

















