Notte di fuoco nella Capitale: alla scia di esplosioni a Roma est, si aggiunge il rogo a Monteverde (VIDEO)

Una prima esplosione a Piazza Carlo Forlanini, dà il via alla notte di fuoco e paura che si allarga rapidamente verso i quartieri orientali di Lunghezza e Colle del Sole

Nella stessa notte di fuoco che sembrava essersi localizzata solo a Roma est, un altro episodio incendiario a Monteverde ha allargato anche al quadrante sud, la scia di fuoco che ha coinvolto la Capitale in poche ore.

Una prima esplosione a Piazza Carlo Forlanini, dà il via alla notte di fuoco e paura che si allarga rapidamente verso i quartieri orientali di Lunghezza e Colle del Sole

La spirale di violenza e fuoco che ha travolto la Capitale nelle prime ore di martedì 20 ottobre ha avuto il suo inaspettato incipit nel quartiere Monteverde. Erano circa le 1:30 di notte quando un’improvvisa esplosione di fiamme, ha scosso la quiete di Piazza Carlo Forlanini.

Uno scoppio e l’odore acre del fumo tossico, secondo le testimonianze hanno svegliato i residenti, che una volta affacciati hanno assistito al divampare delle fiamme tra i veicoli parcheggiati a ridosso dei marciapiedi.

Il rogo come visibile nel video realizzato dai residenti, ha avvolto diversi mezzi in sosta a brevissima distanza dalle alberature stradali e dai palazzi con affaccio diretto sulla piazza.

L’allarme a quel punto è scattato subito, portando sul posto d’urgenza le pattuglie della Polizia di Stato e i soccorsi antincendio per contenere il rogo ed evitare che il fuoco potesse propagarsi alle abitazioni o agli alberi adiacenti.

Questo primo episodio su cui si ipotizza il gesto doloso, sembrava inizialmente isolato, ma ha segnato in realtà l’inizio di una catena d’attacchi coordinati che nel giro di un paio d’ore si sarebbe estesa a macchia d’olio verso il quadrante orientale della città.

La violenta escalation a Lunghezza e Colle del Sole

Mentre le forze dell’ordine stavano ancora mettendo in sicurezza l’area di Monteverde, la scia di terrore si è spostata rapidamente a Roma Est. A distanza di poco tempo, un secondo gravissimo episodio ha sconvolto il quartiere di Lunghezza.

In via Fano Adriano, un ordigno ad alto potenziale posizionato da ignoti è esploso davanti al cancello d’ingresso della villa di proprietà dei titolari di una nota concessionaria della zona. La violenta deflagrazione ha sventrato le strutture in ferro della recinzione, provocando ingenti danni materiali e diffondendo il panico tra la popolazione locale.

Non si è fatto in tempo a completare i rilievi scientifici sull’esplosione che, intorno alle 3:50 del mattino, è arrivata una nuova segnalazione d’emergenza. In via Prenestina 1649, nella zona di Colle del Sole, un vasto incendio si è sviluppato all’interno del piazzale dell’autosalone gestito dalla stessa famiglia colpita a Lunghezza.

I Vigili del Fuoco del distaccamento di La Rustica sono intervenuti tempestivamente con un’autobotte per spegnere le fiamme, riuscendo a salvare la struttura principale ma non i veicoli: il bilancio finale registra nove automobili e un furgone completamente distrutti dal fuoco.

Le piste investigative e l’ombra del racket

Gli inquirenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri non avrebbero dubbi sulla matrice dolosa degli eventi e sull’esistenza di un filo conduttore ben preciso tra gli attentati di Roma est, che restano al momento scollegati dalla prima esplosione in strada a Monteverde.

La tecnica impiegata nel quadrante orientale invece, mostrerebbe una chiara strategia intimidatoria di stampo criminale: colpire l’abitazione privata dei commercianti per poi distruggere l’attività commerciale a poche ore di distanza.

Questa sequenza di roghi e bombe rappresenta l’ultimo capitolo di una drammatica escalation che negli ultimi due mesi ha trasformato Roma Est in una vera e propria polveriera. Le forze dell’ordine sottolineano come si sia verificato un salto di qualità nella tipologia di blitz: dalle intimidazioni con bombe carta si è arrivati all’uso sistematico delle armi da fuoco. Gli episodi recenti confermano la gravità della situazione: sabato 17 ottobre via Casilina è stata teatro di una sparatoria all’altezza di Torpignattara fuori da un locale, mentre il 15 ottobre a Ponte di Nona un 31enne è stato gambizzato con cinque colpi di pistola all’interno di un parcheggio.

Dietro questo clima di costante terrore si celerebbe una complessa regia criminale legata alla ridefinizione degli equilibri di potere nella Capitale.