11 arresti nelle ultime 36 ore, una pistola rubata, 93 cartucce e 6mila euro in contanti ritenuti provento dello spaccio. È il bilancio dei controlli della Polizia di Stato al Quarticciolo, nella periferia est della Capitale, dove gli agenti hanno concentrato gli interventi contro la vendita di sostanze stupefacenti e la detenzione illegale di armi.
Il blitz della Polizia di Stato colpisce lo spaccio nella periferia est di Roma. Al centro degli accertamenti un minimarket utilizzato per custodire il denaro delle vendite di droga
Tra gli episodi più significativi emerge quello di un minimarket utilizzato, secondo gli investigatori, come una sorta di cassaforte per custodire i soldi dello spaccio.
Va sottolineato che in questa circostanza non è stata individuata una cassaforte fisica: era il negozio nella sua totalità il vero e proprio punto di raccolta segreto per custodire il denaro proveniente dalla vendita al dettaglio di droga.
L’operazione ha coinvolto gli agenti del V Distretto Prenestino della Polizia di Stato e dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, impegnati in una serie di interventi in diverse strade del quartiere.
Al Quarticciolo, 6mila euro nascosti nel minimarket
Venendo all’episodio del minimarket “cassaforte della droga”, in questo caso il denaro era suddiviso in banconote di piccolo e medio taglio, una circostanza che, secondo gli investigatori, sarebbe compatibile con gli incassi della vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’intervento, gli agenti hanno individuato tre giovani di origine tunisina e recuperato complessivamente 6mila euro in contanti. Nei pressi del minimarket sono state trovate anche dosi di cocaina e hashish, nascoste all’interno di alcune fioriere.
Secondo la ricostruzione della Polizia, il locale sarebbe stato utilizzato per custodire i proventi dell’attività di spaccio. Il riferimento alla «cassaforte» descrive quindi la funzione attribuita al minimarket dagli investigatori, non il ritrovamento di un vero dispositivo blindato.
L’attività investigativa punta a contrastare un sistema di vendita al dettaglio nel quale i compiti sarebbero suddivisi tra vedette, persone incaricate di custodire la droga, addetti alle cessioni e soggetti che raccolgono il denaro.
Blitz al Quarticciolo: pistola rubata e 93 cartucce in un appartamento
Un altro intervento di rilievo è scattato in via Manfredonia, dove gli agenti delle Volanti hanno notato una bustina contenente sostanza stupefacente lanciata da una finestra verso un uomo che attendeva in strada a bordo di un monopattino.
Il movimento ha attirato l’attenzione dei poliziotti, che hanno avviato ulteriori accertamenti e proceduto alla perquisizione dell’abitazione.
All’interno sono stati trovati bilancini di precisione, materiale per confezionare le dosi e appunti manoscritti ritenuti riconducibili alla gestione dello spaccio.
Durante il controllo è stata inoltre sequestrata una pistola semiautomatica Glock calibro 9×21, con caricatore inserito e pronta all’uso, risultata provento di furto. Insieme all’arma sono state recuperate 93 cartucce.
Per le due persone presenti nell’appartamento sono scattati gli arresti per detenzione abusiva di armi e munizioni e la denuncia per ricettazione.
Nove arresti per spaccio tra via Ostuni, via Togliatti e via Molfetta
Gli altri nove arresti sono stati eseguiti nel corso di interventi distinti tra via Ostuni, via Palmiro Togliatti e via Molfetta.
Le persone fermate, prevalentemente di nazionalità tunisina, sono gravemente indiziate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Durante le operazioni, gli agenti hanno sequestrato cocaina e hashish nascosti in diversi punti del quartiere: aree pubbliche, pertinenze condominiali e luoghi utilizzati come depositi temporanei della droga.
Il bilancio del blitz conferma l’ampiezza dei controlli svolti nell’arco di 36 ore, con interventi rivolti sia al contrasto dello spaccio sia alla detenzione illegale di armi.
In totale, sono 11 gli arresti complessivi, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria.
Le operazioni rientrano nell’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità nell’area del Quarticciolo, con l’obiettivo di ridurre gli spazi di azione delle reti di spaccio e contrastare la circolazione illegale di armi e munizioni.
Ricordiamo ai nostri lettori che in questi casi va precisato che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che ogni indagato deve essere ritenuto presunto innocente fino a una definitiva e irrevocabile sentenza di condanna a suo carico, conclusi tutti i gradi del processo.


















