Il processo sull’omicidio di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik ed ex capo ultrà degli Irriducibili della Lazio, approda alla Corte di Cassazione. La Procura Generale di Roma ha presentato formale ricorso contro la sentenza con cui la Corte d’assise d’appello ha assolto Raul Esteban Calderon (all’anagrafe Gustavo Alejandro Musumeci), ritenuto in primo grado il presunto killer del delitto avvenuto il 7 agosto 2019 al Parco degli Acquedotti.
La Procura Generale di Roma impugna la sentenza d’appello per l’uccisione di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik. Per la difesa di Calderon è inammissibile
Il 25 marzo 2025 la Terza sezione della Corte d’assise di Roma aveva condannato il 56enne argentino all’ergastolo.
L’8 maggio dell’anno successivo, tuttavia, la Prima sezione penale della Corte d’assise d’appello ha ribaltato il verdetto, assolvendo l’imputato “per non aver raggiunto la prova della sua colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio”.

Un ribaltamento giudiziario duramente contestato dal sostituto procuratore generale Eugenio Rubolino. Nel ricorso in Cassazione, il pg evidenzia come la decisione di secondo grado sia arrivata attraverso “una formulazione sintetica, laconica e per molti aspetti lacunosa”, che getta “una profonda ombra sul giudizio assolutorio”.
La differenza formale per la procura generale sarebbe evidente: oltre 400 pagine di motivazioni avevano sostenuto la condanna in primo grado, contro le sole 6 pagine che riassumono l’assoluzione in appello.
La ricostruzione del delitto e il contesto criminale
Secondo la Procura Generale, i giudici di secondo grado avrebbero “neutralizzato la valenza del complessivo quadro indiziario attraverso una frammentazione dei singoli elementi“, isolandoli anziché valutarli nel loro complesso.
In particolare, la sentenza d’appello avrebbe ignorato il contesto di malavita organizzata in cui è maturata l’esecuzione.
L’inchiesta sull’agguato si intreccia con gli sviluppi giudiziari più recenti: lo scorso 9 settembre sono state arrestate sette persone nell’ambito delle indagini sui mandanti dell’omicidio.
Tra queste spicca Michele Senese, considerato il “mandante apicale” che avrebbe dato l’assenso preventivo per eliminare Piscitelli, visto come un concorrente troppo ingombrante nel traffico di cocaina nella zona Tuscolana.
La ricostruzione degli inquirenti definisce la dinamica e i ruoli della rete criminale. Leandro Bennato avrebbe deliberato l’eliminazione e curato la logistica, scortando poi il sicario verso il parco a bordo di uno scooter rubato. Alessandro Capriotti avrebbe fatto da “esca”, attirando la vittima al parco con la scusa di saldare un debito. Raul Esteban Calderon sarebbe l’esecutore materiale che, travestito da runner, avrebbe sparato alla testa di Piscitelli mentre era seduto su una panchina.
La difesa
“Nessuna sorpresa sul ricorso della Procura generale“, dichiara l’avvocata di Calderon, Eleonora Nicla Moiraghi.
Quanto al contenuto del ricorso l’avvocata osserva che “le richieste della procura generale sono palesemente inammissibili in quanto sollecitano una rilettura degli atti non consentita dinanzi alla Corte di Cassazione, sui quali per altro la Corte di Assise di appello ha ben motivato esaminando ogni aspetto e fonte di prova, addirittura pretendendo di portare “nuovi” presunti esiti investigativi”.
Secondo gli sviluppi giudiziari – post assoluzione di Calderon e non al vaglio di processi – quindi Bennato, con l’ok di Senese, avrebbe pianificato la logistica sul luogo, effettuando sopralluoghi preliminari e, il giorno del delitto, avrebbe fornito supporto diretto scortando il killer Raul Esteban Calderon a bordo di uno scooter rubato.
Il ruolo di gancio e mandante, secondo le indagini , sarebbe stato ricoperto da Alessandro Capriotti. Lui, noto broker di cocaina, avrebbe agito in concorso, concordando la trappola mortale.
Capriotti avrebbe infatti fissato un appuntamento fittizio con Piscitelli presso la panchina del parco di via Lemonia alle ore 19.00 del 7 agosto 2019, attirandolo scientemente nel raggio d’azione del sicario, già travestito da runner e appostato nell’area.
Le prove escluse e i punti chiave del ricorso
Tra i motivi principali dell’impugnazione in Cassazione figura il rifiuto della Corte d’assise d’appello di acquisire i tabulati telefonici di Bennato, elemento che avrebbe confermato la sua presenza sul luogo dell’agguato e chiarito il legame tra l’esecutore e i mandanti.
La Procura contesta inoltre la scarsa rilevanza data a diversi elementi fondamentali: ossia l‘attentato a Bennato ritenuto in primo grado la chiave di lettura decisiva per comprendere il movente della faida.
Ritenute sminuite anche le testimonianze chiave come le dichiarazioni di Rina Bussone, ex compagna di Calderon, che aveva indicato l’imputato come il killer di Piscitelli. Ignorata la corrispondenza tra il bossolo trovato sul luogo del delitto e la cartuccia inesplosa relativa a una rapina in gioielleria del 2019 legata alla stessa Bussone.
L’analisi antropometrica
Contestato anche il mancato riconoscimento scientifico della perizia del consulente del pm, che indicava un’altissima compatibilità fisica tra Calderon e l’uomo ripreso dalle telecamere di videosorveglianza di via Lemonia il giorno dell’omicidio.
La parola passa ora ai giudici della Suprema Corte, chiamati a valutare la tenuta logica e giuridica della sentenza di assoluzione.
Calderon resta in carcere per l’omicidio Passerotto
Intanto Calderon resta detenuto nel carcere di Cagliari per l’omicidio di Torvaianica.
La Corte d’Assise d’Appello di Roma, a maggio del 2026, ha posto un punto fermo sul secondo grado di giudizio per l’omicidio di Selavdi Shehaj detto ‘Passerotto’, ucciso in spiaggia a Torvaianica nel 2020.
I giudici hanno confermato la condanna all’ergastolo per Raul Esteban Calderon, tuttavia, la sentenza ha ribadito un punto fondamentale già emerso nel primo grado di giudizio: l’esclusione dell’aggravante del metodo mafioso.
Parallelamente, la sentenza della Corte di Assise di Appello aveva confermato la condanna all’ergastolo Giuseppe Molisso e l’assoluzione di Enrico Bennato.


















