Dopo più di quarant’anni di collaborazione, le strade di Vasco Rossi e Diego Spagnoli si separano. Una notizia che segna la fine di uno dei rapporti professionali più longevi nella carriera del rocker, al cui fianco lo storico stage manager ha lavorato per decenni, diventando una presenza familiare anche per il pubblico dei concerti.
Alla base della rottura ci sarebbe un litigio avvenuto sul palco, come raccontato dallo stesso Vasco. Spagnoli, invece, ha scelto per il momento di non commentare pubblicamente la vicenda. Il cantante ha comunque voluto sottolineare l’importanza dell’amico e collaboratore, riconoscendo quanto sia difficile immaginare il futuro senza di lui.
«Naturalmente Diego non è sostituibile. Diego è Diego. Ma dobbiamo andare avanti e troveremo una soluzione per continuare lo spettacolo», ha scritto Vasco sui social.
Un addio che chiude un capitolo importante della storia dei suoi concerti, ma che riporta anche l’attenzione sulla carriera di un professionista che, pur lavorando prevalentemente dietro le quinte, ha contribuito all’organizzazione di numerosi eventi musicali.
Chi è Diego Spagnoli: dagli inizi con Vasco al ruolo di stage manager
Nato nel 1959 a Ospitaletto, in provincia di Brescia, Diego Spagnoli incontra Vasco Rossi nel 1982, al Teatro Tenda di Brescia, dove conosce anche Guido Elmi. Il cantante è ancora nella fase iniziale della propria carriera, ma tra i due nasce subito una forte intesa professionale. Tanto che già l’anno successivo Vasco decide di affidargli l’organizzazione di un suo concerto.
Da quel momento prende forma una collaborazione destinata a durare più di quattro decenni. Spagnoli diventa una figura centrale nella gestione degli spettacoli dal vivo, occupandosi del coordinamento delle persone, delle attività e dei numerosi aspetti organizzativi necessari alla realizzazione di un concerto.
Il suo contributo, però, non rimane confinato al lavoro dietro le quinte. Dal 1996 assume anche il ruolo di presentatore ufficiale della band di Vasco Rossi, diventando sempre più riconoscibile agli occhi dei fan.
Proprio a questa attività è legato un episodio avvenuto durante un concerto al palazzetto di Acireale. In seguito a un guasto ai ventilatori, Vasco, che si era momentaneamente allontanato dal palco ed era rimasto senza fiato, chiede a Spagnoli di intervenire per gestire la situazione. Diego improvvisa così una presentazione della band, sorprendendo il pubblico e dimostrando la propria capacità di affrontare anche gli imprevisti.
Nel 1998 arriva un ulteriore cambiamento. In una fase di riorganizzazione dello staff del cantante, dopo il cambio di manager e in vista del passaggio a una nuova agenzia, Spagnoli riceve l’incarico di coordinare la produzione, assumendo responsabilità ancora maggiori.
Con il passare degli anni il suo nome diventa così conosciuto tra i sostenitori del rocker da comparire persino su uno striscione esposto durante un concerto, con la scritta «Da grande voglio fare Diego Spagnoli». Un gesto che lo ispira a realizzare un DVD-documentario dedicato alle tante figure professionali che lavorano dietro l’organizzazione di un tour.
Non solo Vasco Rossi: gli artisti e gli eventi della carriera di Diego Spagnoli
Sebbene il suo nome sia legato soprattutto a Vasco Rossi, Diego Spagnoli ha costruito un percorso professionale che comprende collaborazioni con numerosi protagonisti della musica italiana e internazionale.
Nel corso degli anni ha lavorato con artisti come Claudio Baglioni, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Pino Daniele, Loredana Bertè, Francesco Renga, Nek, Gianluca Grignani, Milva, Fabio Concato e Grazia di Michele. Tra le altre collaborazioni figurano anche Timoria, Almamegretta, 99 Posse, Africa Unite, Casino Royale e PFM.
La sua esperienza si estende inoltre alla scena musicale internazionale, con nomi come Miles Davis, Joe Cocker, Al Jarreau, Barry White, Dionne Warwick, Rod Stewart, Jethro Tull e R.E.M.
Non sono mancati gli incarichi nell’ambito di festival e manifestazioni di grande richiamo. Spagnoli ha infatti preso parte all’organizzazione di eventi come l’Heineken Jammin Festival, il Premio Tenco, il Concerto del Primo Maggio, il Festivalbar e tre edizioni del Festival di Sanremo, dalla quarantesima alla quarantaduesima.
A questi si aggiungono Milano Suono, Sonoria, Hot Music Festival, Acquatica Festival, World Music Festival e Brescia Music Art, oltre a produzioni televisive e musicali come Sognando Las Vegas, Vota la Voce, Canzoni sotto l’Albero e il Karaoke condotto da Fiorello.
La sua attività non si limita comunque alla direzione del palco. Nel tempo ha collaborato con importanti agenzie italiane anche come direttore di produzione e coordinatore del personale, partecipando inoltre a serate con tribute band.
Tra le esperienze più particolari figura il progetto musicale Attack end Party, un duo formato insieme all’amico Fulvio Arnoldi, con il quale ha aperto tutti i concerti del Vasco Europe Indoor Tour del 2010.
Una carriera, dunque, che va ben oltre il lungo rapporto con Vasco Rossi e che racconta il lavoro di una figura capace di muoversi tra organizzazione, produzione e spettacolo dal vivo. Ora, dopo la conclusione dello storico sodalizio, si apre per Spagnoli una nuova fase professionale.

















