Sessanta metri di lusso e 62 milioni di euro: il superyacht Akula conquista il mare di Ostia (VIDEO)

Quasi 60 metri di lunghezza, autonomia oceanica e dotazioni da spedizione: il superyacht costruito dal cantiere italiano Rossinavi unisce tecnologia avanzata e lusso esclusivo

Un’imbarcazione superlusso, davvero fuori dal comune, da mandare fuori di testa, ha attirato l’attenzione delle persone nel pomeriggio di oggi, sabato 17 ottobre 2026 al largo di Ostia, di fronte al Porto Turistico. Si tratta dell’Akula, il superyacht explorer costruito dal cantiere italiano Rossinavi e progettato per affrontare lunghe navigazioni in condizioni ambientali differenti. Di certo gli atleti che a breve distanza dal superyacht stavano disputando in mare una gara velistica del campionato giovanile italiano, potranno raccontare di averlo visto da vicino, cosa non da tutti.

Quasi 60 metri di lunghezza, autonomia oceanica e dotazioni da spedizione: il superyacht costruito dal cantiere italiano Rossinavi unisce tecnologia avanzata e lusso esclusivo

Si tratta di un vero e proprio gigante dei mari, dato che il superyacht Akula misura 59,4 metri di lunghezza, circa 11,3 metri di larghezza e 3,45 metri di pescaggio. Ha una stazza lorda di circa 1.241 GT e si sviluppa su sei ponti.

È uno yacht explorer, una categoria progettata per viaggi prolungati e destinazioni lontane dai principali porti turistici. Lo scafo è realizzato in acciaio e la sovrastruttura in alluminio.

Entrando nello specifico, il progetto è stato sviluppato con una classificazione Ice Class, indicata nelle schede tecniche come elemento della sua vocazione esplorativa: questo non significa, tuttavia, che l’imbarcazione possa navigare senza limiti in qualsiasi condizione di ghiaccio.

Akula é dotato di  un sistema di propulsione è diesel-elettrico, con motori Caterpillar e propulsori azimutali. La velocità massima riportata dalle fonti specializzate è di circa 15-15,5 nodi, mentre quella di crociera è di circa 12 nodi.

Uno dei dati più significativi è l’autonomia, davvero enorme: le schede tecniche indicano oltre 8.000 miglia nautiche a velocità di crociera. È una caratteristica che risponde alla filosofia del progetto, concepito per consentire navigazioni a lungo raggio e soggiorni prolungati lontano dai porti.

Il costruttore segnala inoltre soluzioni pensate per l’esplorazione e per possibili attività di ricerca marina. Tra le dotazioni previste dal progetto figurano due tender personalizzati di nove metri, attrezzature per immersioni e la possibilità di trasportare container utilizzabili come laboratori scientifici.

Gli interni e la capacità ricettiva di Akula: dettagli da capogiro

A bordo possono essere ospitati 10 passeggeri in cinque cabine, con sistemazioni per un equipaggio indicato in 13 persone.

Gli spazi sono progettati per combinare comfort e funzionalità durante le traversate.

Le fonti dedicate allo yacht Akula descrivono ambienti panoramici e aree personalizzate, con soluzioni insolite rispetto alla distribuzione tradizionale degli spazi su un’imbarcazione di lusso. Tra gli elementi segnalati nelle schede commerciali figurano anche aree dedicate al benessere.

Il design degli esterni è firmato da Gian Paolo Nari, gli interni da FM Architettura, mentre l’architettura navale è attribuita ad Arrabito Naval Architects. Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con l’armatore, le cui richieste hanno contribuito a definire la configurazione dell’imbarcazione.

Per accaparrarsi Akula, il prezzo richiesto pubblicato dagli operatori del settore è di 62 milioni di euro. Si tratta di un valore di vendita indicato sul mercato, non del costo certificato di costruzione né della prova che una compravendita sia già avvenuta a quella cifra.

Il valore finale di un superyacht può dipendere dalle trattative, dalla configurazione, dalle condizioni contrattuali e dagli eventuali aggiornamenti apportati all’imbarcazione. Per questo motivo, la cifra va descritta come prezzo richiesto e non come prezzo di acquisto confermato.

L’identità dell’attuale armatore ad oggi proprietario del superyacht Akula non è al momento nota, l’armatore ha partecipato allo sviluppo del progetto, secondo quanto riferito dal cantiere, ma Rossinavi non ne indica l’identità nel comunicato di presentazione.

L’Akula è stato presentato da Rossinavi nel giugno 2023 ed è indicato nelle schede specializzate come consegnato nel 2024. È il primo yacht explorer del cantiere, che ha sviluppato il progetto per un armatore interessato a navigazioni di lungo raggio, autonomia e possibilità di raggiungere aree remote.

La combinazione di scafo in acciaio, sovrastruttura in alluminio, propulsione diesel-elettrica e spazi adattati a esigenze specifiche rende l’Akula un esempio di yacht costruito su misura.

Laboratorio galleggiante e tecnologia green: tutte le dotazioni di Akula

L’Akula non è soltanto uno yacht di lusso: è stato progettato anche per trasformarsi in una vera base operativa durante le spedizioni in mare. Tra le sue caratteristiche più insolite c’è la possibilità di imbarcare due container standard da 20 piedi, utilizzabili per allestire laboratori scientifici, officine o spazi di lavoro. Una soluzione pensata per sostenere attività di oceanografia, biologia marina, archeologia subacquea e studi ambientali anche lontano dalle infrastrutture costiere.

Per raggiungere baie e tratti di costa non accessibili direttamente al superyacht, sono disponibili due tender di circa nove metri: un’imbarcazione X-Craft progettata per affrontare condizioni meteorologiche impegnative e un tender Tideman concepito anche per gli sbarchi a terra. A bordo trovano posto inoltre attrezzature per le immersioni, quattro kayak, due tavole da stand up paddle, biciclette elettriche e altri accessori per le attività all’aperto.

Tra gli ambienti più scenografici spicca la sala panoramica di osservazione a prua, progettata per ammirare il mare da una posizione privilegiata. Il ponte superiore comprende ampie aree aperte, mentre la zona dedicata al benessere dispone di piscina riscaldata, sauna, palestra e sala massaggi. Per i momenti conviviali è prevista anche una zona pranzo all’aperto con sistema di cottura teppanyaki.

Particolare attenzione è stata riservata alla navigazione e alla sostenibilità. Il sistema di posizionamento dinamico consente allo yacht di mantenere la posizione senza dover necessariamente gettare l’ancora, mentre la propulsione diesel-elettrica è progettata per contenere consumi, rumore e vibrazioni. La scheda ufficiale dello yacht dichiara inoltre un’autonomia operativa fino a 30 giorni in mare.

Il suo avvistamento davanti a Ostia offre così l’occasione per conoscere più da vicino una delle imbarcazioni di lusso realizzate dall’industria nautica italiana e va ricordato che in particolare nell’estate 2026 appena trascorsa, sono stati molti gli yacht superlusso transitati al largo delle coste lidensi.

Per saperne di più sull’argomento, clicca sulle parole chiave colorate in arancione presenti in questo pezzo e leggi gli altri articoli collegati, presenti nel database di Canaledieci.it.