I chioschi che operano sulle spiagge libere di Castelporziano e Capocotta potranno restare aperti fino alla prossima stagione balneare. Lo prevede l’ordinanza sulla ‘destagionalizzazione’ firmata ieri, martedì 29 settembre, dal sindaco di Roma. Questa facoltà è lasciata anche ai concessionari degli stabilimenti balneari che però non aderiranno: troppe spese e, soprattutto, dovranno pensare alla rimozione delle cabine. Resta l’obbligo di smontare i chioschi sulle spiagge libere urbane.
Il sindaco firma l’ordinanza della cosiddetta ‘destagionalizzazione’ turistica per Ostia. Aderiranno Capocotta e Castelporziano ma non gli stabilimenti balneari. Via i chioschi dalle spiagge libere urbane
Via libera, dunque, alle attività anche al di fuori della stagione estiva sulle spiagge di Ostia. I concessionari interessati a prolungare l’apertura dei servizi oltre il termine (oggi o al massimo il 30 ottobre per i pochi che ne hanno già fatto richiesta) dovranno presentare una domanda accompagnata da “un programma di iniziative culturali, sociali, ricreative, ludiche, sportive ed indicare le attività di somministrazione e ristorazione che si intende destagionalizzare”.
A sfruttare questa concessione saranno sicuramente i gestori dei chioschi di Castelporziano e quelli di Capocotta che da sempre hanno espresso la volontà di erogare i loro servizi anche in bassa stagione: il mare di Ostia offre giornate soleggiate e gradevoli anche al di fuori dell’estate.
Si smontino i chioschi sulle spiagge libere urbane
Seppure il provvedimento consentirebbe in linea teorica il mantenimento dei servizi oltre la stagione balneare anche sulle spiagge libere, resta l’obbligo di rimuovere i chioschi a partire da oggi o, per chi ne abbia fatto richiesta, dal 30 ottobre. Nel bando del 2024 questa procedura era espressamente indicata come obbligo dell’assegnatario e se l’amministrazione dovesse derogare a quella indicazione incorrerebbe nel rischio di aver alterato la legge sugli appalti. E’ già successo lo scorso anno e il Campidoglio dovette fare marcia indietro dopo la denuncia dalle nostre pagine.
Stabilimenti balneari chiusi
Al momento si ha notizia che solo gli stabilimenti balneari con i ristoranti e i bar attivi faranno ricorso alla destagionalizzazione. Si contano sulle dita di una mano. Tutti gli altri sono alle prese con l’organizzazione dei lavori per lo smontaggio delle cabine così come imposto dal Comune di Roma Capitale. Gli avvisi lanciati sui social dai gestori riguardo alla novità, hanno spaccato l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari. Insomma, si va verso un nuovo paesaggio balneare destinato a far discutere.


















