Un clima di forte incertezza avvolge l’avvio della nuova Unità di Rete 11-Sud Pontino. L’iter per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale, aggiudicato al raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Air Campania, si trova al centro di un teso confronto legale che rischia di condizionarne i tempi di attuazione.
Le ultime novità sull’affidamento del trasporto pubblico locale nel territorio e i dettagli sul ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio per la Unità di Rete 11
A bloccare l’inizio del nuovo assetto è la posizione assunta da Atp, la cooperativa che gestisce il trasporto urbano a Formia. Attraverso una formalizzazione di diffida ad Astral, la società ha chiesto il congelamento del subentro fino al prossimo 2 novembre, data in cui il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (TAR) sarà chiamato a pronunciarsi sulla sospensiva dell’intera procedura d’appalto.
Il ricorso amministrativo è promosso da un raggruppamento di sette aziende giunte seconde nella graduatoria di gara. La contestazione verte sull’assegnazione dei punteggi finali, scaturita da un margine ridottissimo di appena due punti rispetto alla cordata vincitrice.
Oltre all’esito delle valutazioni tecniche, l’elemento di maggiore criticità riguarda la struttura societaria dell’operatore aggiudicatario. Dopo una prima aggiudicazione avvenuta in primavera, l’ente gestore della procedura (Astral) aveva avviato un annullamento in autotutela a seguito della comunicazione di scissione di un’azienda del raggruppamento (SAP) e del conseguente trasferimento del ramo d’azienda a un nuovo soggetto (ATR srl).
Sebbene le verifiche successive abbiano portato a un nuovo via libera per il subentro, la regolarità di tale modifica in corsa rappresenta oggi uno dei pilastri principali del ricorso al TAR.
Il fronte della contestazione include ulteriori rilievi formali e operativi:
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Incompletezza documentale: le aziende ricorrenti evidenziano una non completa accessibilità alla documentazione d’offerta.
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Taglio dei chilometri: si ipotizza un ridimensionamento del servizio, con una stima di circa 30mila chilometri annui in meno rispetto al piano di esercizio attuale.
Nonostante il quadro giudiziario pendente e la scadenza fissata a metà settembre per il passaggio di consegne, Astral conferma la volontà di procedere con la partenza della nuova Unità di Rete entro i termini prestabiliti, lasciando aperto lo scontro sulla continuità e la gestione del servizio nel bacino del Sud Pontino.
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