Primi passi nell’inchiesta sul dramma del bimbo di appena 5 anni che ha perso la vita ieri mattina, durante il suo primo giorno di centro estivo in una piccola piscina annessa allo Stadio del Nuoto di Monterotondo. La Procura di Tivoli ha iscritto tre persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo e disposto il sequestro della struttura esterna dell’impianto dove si è consumato il dramma.
Bimbo morto in piscina a Monterotondo, la procura di Tivoli procede per omicidio colposo. Tre gli indagati. Ipotesi piccolo senza braccioli
L’atto della Procura punta a fare piena luce sui protocolli di sicurezza e sulla catena di custodia e vigilanza presenti nella struttura al momento dell’incidente. Nel rispetto della presunzione di innocenza fino al termine dell’iter giudiziario, la magistratura intende accertare se vi siano state negligenze o disattenzioni fatali.Â

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Monterotondo hanno apposto i sigilli all’area della vasca esterna per permettere tutti i rilievi tecnici del caso, supportati dagli esperti dell’Asl Roma 5 (SPreSAL e SISP).
Sotto la lente degli ineuirenti ci sono anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto. Sembra che il piccolo non indossasse i braccioli.
Malore improvviso? Accertamenti sui braccioli
L’allarme è scattato intorno alle 11 di ieri in via della Fonte. Il piccolo, che risiedeva in Lussemburgo con i genitori e il fratellino ed era tornato a Monterotondo per trascorrere le vacanze a casa dei nonni paterni, stava giocando insieme ad altri quindici bambini nell’area della piscina esterna. All’improvviso, il malore: è stato visto annaspare in acqua.
Estratto dall’acqua, il bimbo è stato subito soccorso con manovre di rianimazione e l’uso del defibrillatore, prima da parte del personale del centro sportivo e poi dagli operatori del 118 giunti sul posto.
Ogni tentativo di salvargli la vita, compreso l’intervento di un’eliambulanza, si è purtroppo rivelato vano.
Sarà ora l’esame autoptico, affidato all’autorità giudiziaria presso l’istituto di medicina legale del Verano, a determinare le cause della morte.
Il dramma della famiglia
La notizia ha sconvolto l’intera cittadina alle porte di Roma. I genitori e il nonno, avvisati immediatamente dalla gestione dell’impianto, sono corsi sul posto devastati dal dolore.
«La tragica scomparsa del bambino è un dramma che ci lascia senza parole. A nome dell’intera città esprimo le più commosse condoglianze e abbraccio la famiglia», ha scritto in un post il sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone, giunto allo Stadio del Nuoto insieme all’assessore allo Sport. Cordoglio è stato espresso anche dalla società che gestisce i centri estivi e dai tanti cittadini increduli di fronte a una tragedia imprevedibile.


















