In centinaia ammassati nella discoteca senza agibilità all’EUR: serata interrotta prima della tragedia

Discoteca abusiva all'Eur: sigilli e sequestro al locale per il grave pericolo di schiacciamento della folla

Un’operazione della Polizia Locale nel quartiere Eur ha portato alla luce gravi violazioni delle norme di sicurezza in una discoteca dove erano ammassati centinaia di giovani. I controlli amministrativi hanno rivelato la trasformazione di un’associazione culturale in una discoteca priva delle autorizzazioni necessarie e dei requisiti minimi di agibilità.

Discoteca abusiva all’Eur: sigilli e sequestro al locale per il grave pericolo di schiacciamento della folla

Il delicato equilibrio tra divertimento e sicurezza pubblica, è stato nuovamente infranto nel cuore del quartiere Eur, dove un’operazione della Polizia Locale ha svelato uno scenario di estremo pericolo per centinaia di giovani, un’altra realtà sommersa in cui il profitto era stato anteposto alla sicurezza della vita umana, trasformando un locale privo dei requisiti minimi, in una potenziale trappola mortale.

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Il blitz notturno e la scoperta del sovraffollamento

L’intervento degli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale è scattato nel cuore della notte tra venerdì e sabato. Durante l’ispezione presso un locale che ufficialmente figurava come associazione culturale, i caschi bianchi si sono trovati di fronte a una scena allarmante. Nonostante una capienza massima autorizzata di sole 120 persone, all’interno erano stipati oltre 380 avventori, un numero che superava di gran lunga il triplo del limite consentito. La folla era intenta a ballare in uno spazio privo di qualsiasi certificato di agibilità, tra musica dal vivo e set di DJ.

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L’attività abusiva e le sanzioni amministrative

Le indagini hanno accertato che l’associazione culturale era in realtà una discoteca abusiva a tutti gli effetti. Il locale non solo pubblicizzava eventi di pubblico spettacolo senza alcuna licenza, ma gestiva gli ingressi in modo commerciale: i clienti erano obbligati a versare un contributo di 5 euro oltre al prezzo del biglietto fissato a circa 20 euro.

Al termine degli accertamenti, il gestore è stato denunciato e il locale è stato posto sotto sequestro preventivo, provvedimento poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria. Oltre alle violazioni penali per la sicurezza, sono state contestate pesanti sanzioni per occupazione abusiva di suolo pubblico e per la gestione illecita dei rifiuti urbani prodotti durante le serate.

Un fantasma dal passato nel locale

Il sequestro ha interessato la nota struttura di via dell’Oceano Atlantico, nota come “San Salvador”, un luogo che evoca ricordi drammatici per la cronaca romana. Proprio in questa sede, nel 2017, si consumò un brutale omicidio in cui l’imprenditore Giuseppe Galvagno, perse la vita a seguito di un violento scontro con gli addetti alla sicurezza del locale fuori dal locale. Una memoria terribile che pesa come un macigno sulla struttura, ma che nonostante tutto non ha evitato il ritorno dell’illegalità e alla mancanza di sicurezza pubblica.

L’antefatto: la scia di sangue e la revoca a Spazio Novecento

Il monitoraggio della Polizia Locale si inserisce in un contesto cittadino che ha registrato una sequela di episodi drammatici in meno di due anni. Nel dicembre 2024, la nightlife capitolina era stata scossa dalla revoca della licenza per un’altra celebre discoteca dell’Eur, Spazio Novecento, a seguito della morte di un ventiduenne avvenuta dopo l’allontanamento dal locale.

In quell’occasione, i controlli avevano rilevato oltre duemila persone in sala a fronte delle 600 consentite, con uscite di emergenza ostruite ed estintori fuori norma. La tragedia che portò alla chiusura definitiva fu la morte di Nicola Sganappa, un giovane di 22 anni che, dopo essersi sentito male nel locale, sarebbe stato messo alla porta dai buttafuori proprio per “evitare grane”, per poi morire sul marciapiede antistante. Un episodio analogo a quello occorso l’anno precedente a un infermiere salernitano, Antonio Gorga, deceduto per un mix di alcol e droga.

In quello stesso anno, un altro episodio shock coinvolse l’Imperial Club di Garbatella, dove due fratelli di 24 e 27 anni, dopo essere stati respinti all’ingresso dai buttafuori, si sono lanciati a tutta velocità con la loro auto contro i vigilantes e il titolare della discoteca, travolgendoli deliberatamente.

L’attenzione delle autorità resta altissima, specialmente in previsione dei grandi eventi stagionali che vedranno nuovamente i locali dell’Eur sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori.