Musei di Roma e Tivoli affollati a Pasqua e Pasquetta: Colosseo superstar, Ostia maluccio, Appia in coda

Soddisfazione da parte del Mic per un più 9% di presenze nei musei della Penisola rispetto a Pasqua e Pasquetta del 2025. Il caso Ostia: 300mila sulle spiagge, solo cinquemila agli Scavi

L'assalto al Colosseo

Anche nel weekend di Pasqua e Pasquetta appena trascorso, il Colosseo si conferma la superstar dei musei non solo romani. Mentre Ostia Antica continua a non decollare nonostante i mille proclami di rilancio.

Soddisfazione da parte del Mic per un più 9% di presenze nei musei della Penisola rispetto a Pasqua e Pasquetta del 2025. Il caso Ostia: 300mila sulle spiagge, solo cinquemila agli Scavi

Emerge dall’analisi dei dati diffusi dal Mic, Ministero della Cultura, all’indomani del weekend di Pasqua e Pasquetta. I visitatori che tra sabato 4 e lunedì 6 aprile hanno staccato il biglietto (figurato, considerato che domenica di Pasqua l’ingresso era gratuito) per entrare in uno dei musei statali hanno superato complessivamente quota 805mila. “Sono stati circa 750 mila gli ingressi registrati nei musei, nei parchi archeologici e negli altri luoghi della cultura statali nel fine settimana di Pasqua e Pasquetta. Nei tre giorni di aperture si contano 57mila visitatori in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con un incremento complessivo di circa il 9%. A questi numeri si aggiungono 31.714 visitatori delle Gallerie degli Uffizi – Giardino di Boboli e 24.092 ingressi del ViVe – Vittoriano e Palazzo Venezia” evidenziano dal Mic. E Roma, come sempre, ha fatto la parte del leone.

I musei più affollati di Roma nel weekend di Pasqua e Pasquetta

Il Colosseo con annesso parco archeologico del Foro Romano e Palatino si è confermato la superstar nazionale: sono stati staccati 81.841 biglietti per l’accesso all’Anfiteatro Flavio ai quali vanno aggiunti i 68.136 del cumulativo Colosseo, Foro Romano e Palatino. Enorme il distacco con il secondo parco archeologico più visitato in Italia, quello di Pompei, che ha registrato 52.812 visitatori.

A Roma secondo posto per il Pantheon con 49.393 accessi (quarta posizione nazionale). Al Vittoriano e Palazzo Venezia sono entrati in totale 24.092 visitatori (ottavo posto nella graduatoria nazionale dopo la Reggia di Caserta). Castel Sant’Angelo ha collezionato 17.917 ospiti (decimo posto nazionale). Nella speciale graduatoria dei luoghi della cultura più visti nel fine settimana di Pasqua e Pasquetta le Terme di Caracalla hanno raccolto 7.028 visitatori. Seguono nell’ordine la Galleria Borghese con 5.820 presenze, il parco archeologico di Ostia con 4.995 biglietti, Palazzo Barberini con 3.596, cumulativo Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano con 3.305 ospiti, Galleria nazionale d’arte moderna con 3.087, Palazzo Massimo 1.928, Palazzo Altemps con 1.547, Mausoleo di Cecilia Metella con 1.284, il Castello di Giulio II a Ostia con 1.041 e la Villa dei Quintili sull’Appia con 1036.

Molto bene le presenze di Tivoli

Continua a crescere l’interesse turistico verso le ville di Tivoli che in questo weekend di Pasqua e Pasquetta hanno segnato risultati convincenti. I magnifici giardini e le fontane di Villa d’Este hanno attratto 13.059 visitatori (superando a livello nazionale luoghi come Palazzo Pitti di Firenze o il Museo di Capodimonte di Napoli) mentre Villa Adriana ha staccato 6.253 biglietti (più della Galleria Borghese di Roma).

Il Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia – Necropoli dei Monterozzi e Museo archeologico nazionale di Tarquinia ha accolto 3.042 visitatori.

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Il caso Ostia

Nonostante i molti proclami delle amministrazioni e gli sforzi del Ministero della Cultura, che ha annunciato di voler considerare la candidatura di Ostia a Patrimonio Unesco, gli Scavi e il Castello alla foce del Tevere non fanno grandi progressi nell’interesse del turismo. Appena cinquemila i visitatori dei luoghi della cultura in questo weekend speciale. Va detto che le statistiche sono mortificate anche dalla scelta di tenere chiuso il parco archeologico nella giornata di Pasquetta, contrariamente rispetto ad altri siti turistici (vedi il caso di Tivoli, per esempio).

Allora, cos’è che non funziona nella cronica performance scadente degli Scavi? Colpa dei pessimi collegamenti pubblici con Roma? Colpa della cattiva reputazione data a Ostia da fiction e narrazioni tossiche? Colpa di una incapacità degli imprenditori locali di coniugare l’offerta culturale con quella ambientale e balneare?

Eppure tutti i media si sono sperticati nel registrare il solito immancabile assalto alle spiagge e ai ristoranti di Ostia. I titoli dei giornali assegnavano a questo fenomeno il numero di 100mila presenze in ciascuna delle tre assolate giornate del weekend pasquale. Evidentemente c’è un problema se di questa folla si riesce a convertire una parte marginale in visitatori di cultura e se non si riesce ad attrarre turismo di qualità su questo quadrante della Capitale.