Ostia Antica verso la candidatura UNESCO. Il Ministro della Cultura: “È la nostra Pompei” (VIDEO)

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli conferma l'impegno per il riconoscimento UNESCO: sottolineata unicità del sito tra archeologia, borgo e Castello di Giulio II

Finalmente una svolta per Ostia Antica, con l’impegno formale del Ministero della Cultura Alessandro Giuli ad incardinare la sua candidatura a Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La notizia è stata confermata durante un panel dedicato alla Cultura all’evento “Piazza Italia”, organizzato da Fratelli d’Italia dove Giuli ha sottolineato l’unicità del sito, definendola “la nostra Pompei” e una “proiezione ortogonale di Roma”, capace di restituire la grandezza delle stratificazioni storiche dell’identità italiana.

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli conferma l’impegno per il riconoscimento UNESCO: sottolineata unicità del sito tra archeologia, borgo e Castello di Giulio II

Questa dichiarazione rappresenta un passo decisivo e atteso da tempo. Mariacristina Masi, Consigliere di Fratelli d’Italia in Assemblea Capitolina, ha espresso per questo grande soddisfazione per il risultato, ribadendo che si tratta di una battaglia portata avanti da anni con determinazione.

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La candidatura non include solo il sito archeologico, ma anche il borgo e il Castello di Giulio II, componenti fondamentali per la visibilità internazionale e il rilancio dell’intero Litorale Romano. Un entusiasmo palpabile, specialmente in contrasto con l’inerzia dei governi precedenti, come evidenziato dalle parole di ringraziamento al Ministro Giuli e al Senatore Andrea de Priamo:

“E’ la visibilità internazionale che merita – ha dichiarato Masi -. È uno dei parchi archeologici più significativi al mondo e la sua valorizzazione rappresenta un’opportunità concreta per rilanciare l’intero Litorale romano. Ringrazio il Ministro Giuli per l’attenzione e la disponibilità immediata dimostrata. Un sentito ringraziamento anche al Senatore Andrea de Priamo, il cui impegno è stato fondamentale per approvare gli atti propedeutici alla candidatura. Continueremo a sostenere con forza questo percorso, consapevoli del valore storico, culturale e turistico che Ostia Antica rappresenta per la Capitale e per l’Italia intera. È da qui che può partire una nuova visione del mare di Roma, fondata su cultura, identità e sviluppo sostenibile.”

Oltre il riconoscimento: rigenerazione urbana e sviluppo sostenibile

La visione del Ministro Giuli per Ostia Antica va oltre il semplice riconoscimento UNESCO. L’obiettivo è infatti quello di abbinare la candidatura a un processo di rigenerazione urbana e di integrazione dell’antico con il contemporaneo.

Una strategia che mira a dare ai cittadini di Ostia una nuova prospettiva, rilanciando l’amministrazione locale e trasformando l’area in un simbolo di attrattiva internazionale. Il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha già espresso pieno accordo con questa visione, sottolineando la sinergia tra Ministero e Regione.

Il potenziale di Ostia Antica è immenso, come dimostrano scoperte straordinarie come il più antico bagno rituale ebraico al mondo. La sua valorizzazione dunque rappresenterebbe finalmente non solo un’opportunità culturale, ma anche economica e turistica, restituendo a Ostia il ruolo che merita nel panorama internazionale, come parte integrante del patrimonio di Caput Mundi.

La reazione del direttore del Parco Archeologico

Il direttore del Parco Archeologico di Ostia, Alessandro D’Alessio, presente al momento della presa d’impegno del ministro Giuli, ha affidato ai social la sua reazione. “Sono molto soddisfatto e orgoglioso – anche a nome di tutti i colleghi e dell’intero personale del Parco archeologico di Ostia antica – di questa importante proposta di candidatura a Patrimonio Unesco espressa con decisa convinzione dal Ministro Giuli – scrive D’Alessio – Soddisfatti e orgogliosi perché ciò significa che si è lavorato bene in questi anni, nonostante le molte difficoltà in cui ci siamo trovati e in parte ci troviamo ancora ad operare, ma che non inficiano la nostra volontà di perseguire gli obiettivi che ci siamo prefissi e conseguire i risultati attesi. Occorre ricostituire un territorio e un contesto ambientale – oggi coincidente con quello in cui il gigantesco hub Ostia-Portus sorgeva – dotandolo degli imprescindibili caratteri di accessibilità, ricettività, legalità, qualità del decoro urbano, ma anche sociale e culturale, ecc. tramite azioni strategiche sia mirate che complessive, per le quali è indispensabile il coinvolgimento e la sinergia di tutti i soggetti istituzionali, politici e civici coinvolti. Una sfida che il Parco archeologico e il Ministero della Cultura sono pronti a raccogliere e ad affrontare”.