Dopo settimane di paura e speranza, finalmente una buona notizia: Manfredi Marcucci, il 16enne del liceo Chateaubriand sopravvissuto al devastante incendio del Constellation a Crans Montana, è tornato a casa a Roma, nella sua Prati. Il giovane, che era stato gravemente ferito nel rogo che ha provocato 41 vittime, ha vinto la sua battaglia più difficile: quella della vita.
Dopo settimane di ospedali e interventi chirurgici, Manfredi Marcucci torna a Roma, a casa: tra pochi giorni il rientro al liceo e il lungo cammino verso la completa ripresa
A confermare il ritorno di Manfredi è stato il padre, Umberto, che ha annunciato l’arrivo del ragazzo nella sua città natale, dove è stato accolto con un abbraccio affettuoso dalla sua famiglia.
Dopo essere stato trasportato d’urgenza in Italia, Manfredi è stato ricoverato all’ospedale Niguarda di Milano, dove è rimasto in coma farmacologico per due settimane: l’uscita dal coma a metà gennaio.
Le sue condizioni erano critiche, con gravi danni ai polmoni e ustioni che hanno richiesto numerosi interventi chirurgici. Tuttavia, la sua determinazione e le cure dei medici hanno fatto la differenza, portandolo a un miglioramento graduale.
Lo scorso 8 marzo Manfredi è tornato a Roma, dove è stato preso in carico dai medici del Policlinico Gemelli. Qui ha iniziato un lento recupero, e anche il suo percorso scolastico è ripartito grazie al presidio didattico dell’ospedale.
In questi giorni, Manfredi ha finalmente potuto fare ritorno a casa, nel quartiere Prati, dove ha trascorso la sua prima notte nel suo letto, circondato dall’affetto della madre e del fratello maggiore. Un momento tanto atteso, che segna la fine di un incubo iniziato nella notte del 31 dicembre scorso, quando il giovane era in Svizzera con il padre.
La scuola, le cene: il ritorno alla normalità sarà graduale
Il ritorno alla normalità sarà graduale. Manfredi, infatti, dovrà continuare a seguire un piano terapeutico presso l’ospedale Sant’Eugenio, specializzato nella cura delle ustioni, e dovrà essere monitorato attentamente. L’obiettivo a breve termine è tornare in classe, un passo importante che avverrà tra tre settimane, quando il rischio di contagio influenzale sarà passato.
Nel frattempo, Manfredi ha già ripreso a vivere piccole gioie quotidiane: è uscito con la madre per fare la spesa, mentre nei prossimi giorni potrebbe concedersi un pranzo a base di sushi o una carbonara, i suoi piatti preferiti.
Un passo dopo l’altro, la sua vita sta tornando a ciò che era prima, anche se per tornare a giocare a basket e a suonare la chitarra servirà ancora qualche tempo.
Tuttavia, il ritorno a casa è già una grande vittoria. Il ragazzo è pronto ad affrontare le sfide future, con la forza e la determinazione che lo hanno contraddistinto fin dal primo momento della tragedia. La strada per la guarigione è ancora lunga, ma con il sostegno della famiglia e degli amici, Manfredi ha dimostrato che ogni giorno può essere un nuovo inizio.


















